Orsato: "Non vado in Russia. Non arbitrerò più, il vero motivo"
Si è parlato della possibilità di Daniele Orsato di andare in Russia. L'ormai ex arbitro ne ha parlato in una intervista al quotidiano La Repubblica.

Daniele Orsato sembrava destinato ad andare in Russia, ma l'arbitro ha smentito tale ipotesi. Le sue parole al quotidiano La Repubblica: "Non vado in Russia. Mi era stato chiesto di collaborare come esperto arbitrale con la Federazione russa, all’interno di un panel di grande livello tecnico. Sono stato molto lusingato dall’invito. Tuttavia, alla luce della situazione socio-politica attuale e dei principi etici che mi hanno sempre guidato, sia in campo che fuori, ho deciso di non accettare. Inoltre, nei prossimi mesi desidero concentrare tutte le mie energie sulla costruzione di un progetto tecnico e associativo con l’Aia in Italia".
Sarà il primo anno senza Orsato in campo, dal 2006. Perché ha smesso se poteva ancora arbitrare? "Nell’arbitraggio è fondamentale mantenere elevati stimoli mentali per garantire performance di alto livello. Dopo aver raggiunto tutti i traguardi che avrei mai potuto desiderare, ho avvertito che quegli stimoli non erano più così forti. Per questo ho deciso di smettere, con l’obiettivo di cercare nuove sfide e stimoli in un altro ruolo".
Lei ha iniziato ai tempi dei movioloni. Ha finito con il Var. Che cambiamento c’è stato? E cosa pensa del Var? "Il Var è ormai uno strumento indispensabile per ridurre gli errori arbitrali, ma occorre continuare a costruire una generazioni di arbitri che sappiano decidere con personalità. Il Var deve aiutarli, non sostituirli. A volte la certezza non c’è neanche nelle immagini e quindi la decisione del campo rimarrà spesso insostituibile".








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