Oriali: "Prendeva la palla, ti faceva mezza finta e poi scattava. Non lo prendevo mai"

Lele Oriali ha parlato di uno dei più grandi calciatori della storia del calcio europeo e mondiale: "Come potevo prenderlo uno così?".
Lele Oriali, ex grande calciatore dell'Inter e della Nazionale italiana, attualmente nello staff di Conte al Napoli, aveva un debole per uno dei più grandi calciatori della storia del calcio europeo e mondiale sulle pagine de Il Messaggero: "Cruijff faceva la giocata, sempre con estrema naturalezza, ma mai per se stesso: tutto era fatto in funzione del gruppo. Un gruppo fantastico, all’interno del quale c’erano giocatori straordinari, di cui Cruijff era la stella. Ha cambiato il calcio? Lui ha contribuito, grazie anche i compagni dell’Ajax, a cambiare un modo consolidato di fare calcio".
Poi aggiunge: "Prima di quel periodo parole come pressing, fuorigioco, squadra corta e come calcio totale non si erano mai sentite. Non esistevano. Cruijff ha portato novità sostanziali sul piano tattico sfruttando testa e gambe".
Gambe? "Prendeva la palla, ti faceva mezza finta e poi scattava. Poi, durante lo scatto, scattava di nuovo. Ditemi: come potevi marcarlo uno così? In quella finale di Rotterdam io giocai una partita correttissima, nessun fallo, nessuna entrata cattiva. Ma come potevo picchiarlo se non lo prendevo mai?...".






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