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"Nord e Sud, diverso modo di ridere", il post di De Crescenzo: "Ditelo a Feltri che Totò, Eduardo, Troisi..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Nord e Sud, diverso modo di ridere, il post di De Crescenzo: Ditelo a Feltri che Totò, Eduardo, Troisi...

Interessante post del prof. De Crescenzo sulla differenza tra Nord e Sud in relazione al modo di ridere tra teatro lombardo e nostre tradizioni millenarie.


Gennaro De Crescenzo, napoletano, laurea in lettere, docente di italiano e storia, giornalista, saggista, specializzato in Archivistica presso l’Archivio di Stato di Napoli e fondatore nel 1993 del Movimento Neoborbonico, ha pubblicato su facebook un post sul diverso modo di ridere tra Nord e Sud. Ecco quanto si legge: "Nessun giudizio ma una certezza: Nord e Sud sono diversi. E lo strumento migliore per capire certe differenze è il modo di ridere. Per diverse settimane e qualche sera fa Rete4 ha trasmesso in prima serata commedie di una compagnia chiamata "I Legnanesi": circa 3 ore di trasmissione con molti uomini travestiti da donne in un misto di lingua italiana e lombarda spesso anche oggettivamente incomprensibile tranne che per chi è di quelle parti e (come il pubblico presente in teatro) si lascia andare a frequenti e sonore risate. Nell'ultima puntata anche un'inguardabile trasferta napoletana con una improbabile imitazione della lingua napoletana".


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Poi ha aggiunto: "Chiaro che, trattandosi di TV privata, sono liberi di trasmettere ciò che vogliono e magari anche di somigliare ad una tv locale pur essendo una TV nazionale. Chiaro pure che, almeno per quello che mi riguarda, battute tipo "parmigiano" per "partigiano" o "magnate che magna" o "armatore/uno con le armi" non mi provocano alcuna risata e neanche un vago sorriso. E mi vengono in mente tanti esempi di meridionali "inferiori" (ditelo a Feltri) come Basile e Cortese, Russo e Viviani o Eduardo, Totò, Peppino o Troisi e lo stesso immenso Pirandello quando evidenziava la profonda differenza tra comicità (leggera e superficiale) e umorismo (profondo, complesso e che spesso diventa amaro). Due popoli diversi con diversi modi di vivere (e di ridere). Tradizioni a volte trimillenarie, le nostre, tra la Magna Grecia e le Atellane e i teatri romani, quelli all'Anticaglia dove Nerone veniva a provare i suoi spettacoli rinunciando ai suoi tour se i Napoletani non li avessero graditi. Difficile far ridere un Napoletano o un Meridionale: è un fatto di cultura antica e radicata. Tutto il rispetto per i legnanesi ma forse faranno ridere Feltri e i suoi amici e non noi del Sud".


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Gennaro De Crescenzo


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