Nocera piange Seid Visin, i genitori sulla lettera: "Gesto non collegato al razzismo"

Le esequie del ragazzo sono state celebrate questa mattina all'interno della chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere Cicalesi.
Trovata sui social una lettera di Seid Visin risalente a gennaio 2019. L'ex calciatore delle giovanili del Milan è morto a Nocera Inferiore, dov’era tornato dopo aver indossato per due stagioni la maglia rossonera. Queste le sue parole: "Ovunque io vada, ovunque io sia, sento sulle mie spalle come un macigno il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone", scrisse. Seid Visin, 20enne di origini etiopi, era stato adottato da una famiglia nocerina e nel 2014 aveva lasciato la sua casa per trasferirsi sotto la madonnina. Aveva giocato con Donnarumma, con cui condivideva la stanza. Era una giovane promessa ma poi Seid aveva deciso di tornare a casa sua approdando al Benevento. Poco dopo aveva lasciato il calcio professionistico per finire gli studi e ultimamente giocava con l'Atletico Vitalica, squadra di calcio a 5 della provincia di Salerno.
Le esequie sono state celebrate, questa mattina, all’interno della chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere Cicalesi di Nocera Inferiore. Intanto, i genitori del 20enne - secondo quanto riporta il giornale Salernotoday - fanno sapere che "il gesto estremo di Seid non deriva da episodi di razzismo”. Dunque, i familiari smentiscono la tesi circolata in queste ore su un possibile collegamento tra il drammatico suicidio del figlio e ciò che lui, alcuni anni fa, ha denunciato sui social.






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