Nino Buonocore: "Demme come Romano! Gattuso non è solo grinta. Acquisti, ecco chi prenderei"

La redazione di AreaNapoli.it ha raggiunto Nino Buonocore a Taranto prima di un concerto. L'artista ha parlato anche del Napoli di Gennaro Gattuso.
"Il giornalista sta aspettando da tempo, non è il caso di farlo attendere ancora". Nino Buonocore, prima di rilasciarmi l'intervista, si rivolge così ad un membro del suo entourage. Parole che danno la dimensione dell'uomo. Una persona sensibile estremamente rispettosa del lavoro degli altri. L'artista è noto in tutta Italia e non solo. Nino Buonocore è sulle scene musicali del nostro Paese da quaranta anni, ha scritto alcuni brani intramontabili, hit che hanno riscosso un enorme successo in tutto il mondo ("Scrivimi" e "Rosanna" hanno venduto milioni di copie). Accompagnato dalla mia fidata assistente Erika Saracino, lo incontro a Taranto, prima di un concerto. La città ionica è molto simile a Napoli per cultura e storia. Anche i problemi sono comuni. In Campania c'è la Terra dei Fuochi, in Puglia l'inquinamento prodotto dall'ex Ilva (ora ArcelorMittal). Prima di porgli le prime domande, dico all'artista: "So che lei è un intenditore di calcio, mi perdonerà se le chiederò qualcosa anche sul nostro amato Napoli?". Lui mi risponde con schiettezza: "Io amo il calcio, sono un appassionato. Sa che da giovane giocavo? Ora mi vede così, ma le assicuro che ero bravo. Il mio ruolo? Ero un regista, come Jorginho, ma a differenza sua ero bravo non solo sul corto, ma anche sul lungo".
Secondo appuntamento con il Magna Grecia Festival. Un gradito ritorno per lei a Taranto, città molto simile in certi aspetti a Napoli
"Questa mattina ho avuto il piacere di visitare tutta la città vecchia e ne sono rimasto impressionato. Si respira la cultura ellenica, è un qualcosa di meraviglioso. A mio parere Taranto andrebbe rivalutata".
Taranto potrebbe vivere solo di turismo
"Assolutamente sì. Io ora dirò una cosa molto forte. Non so quanto sia stato positivo far nascere qui l'Italsider. Sicuramente ha dato lavoro a tantissima gente, ma a quale prezzo?".
A Napoli abbiamo il problema della Terra dei Fuochi
"Purtroppo sì. I problemi, per certi versi, sono simili. Ma sono due città bellissime. Il mare, ad esempio, cambia l'umore delle persone. Qui in Puglia, così come in Campania, è stupendo".
Cambiamo argomento e parliamo di calcio. Qual è il segreto di Gennaro Gattuso?
"Rino ha risollevato le sorti della squadra, ha ricompattato il gruppo. Sa, i calciatori sono delle star. Non è semplice dialogare con loro. Sono circondati dai procuratori. Non è facile instaurare un rapporto con loro. Gattuso ha avuto il merito di esserci riuscito. Ha saputo parlare con i suoi ragazzi, ha toccato le corde giuste per farli esprimere al meglio. Io poi ho visto giocare il Napoli. Non mi parlate solo di grinta perché i partenopei esprimono davvero un bel calcio. Le motivazioni contano fino ad un certo punto se dietro non c'è un qualcosa di più forte. Il Napoli gioca bene".
Lei ha giocato da regista e non posso non chiederle di Diego Demme: che calciatore è?
"Non è appariscente, è un calciatore di cui il Napoli ha bisogno. Ha dato equilibrio alla squadra. Non ruba l'occhio, ma è molto utile. Mi ricorda Ciccio Romano. Arrivò dalla Serie B, ma fu fondamentale per la conquista del primo Scudetto del sodalizio campano".
Quale calciatore vedrebbe bene a Napoli? Quale atleta porterebbe il giusto entusiasmo in città?
"Io penso che il Napoli abbia bisogno di un solo vero acquisto: una punta capace di far salire la squadra. Mi riferisco al nostro 'vecchio' Duvan Zapata. Lo rimpiangeremo sempre. Ora ha un costo quasi inaccessibile. Ha la forza fisica fondamentale, quella che serve in aria. Milik è un signore, ha qualità, molto è bravo tecnicamente. Zapata però è più cattivo sotto la porta, è devastante. Il colombiano ha quel killer instinct che manca al polacco".
Lei è sulle scene musicali da tantissimi anni, ma non smette mai di studiare, di evolversi. Sa che un altro grande napoletano, Pino Daniele, diceva: "Io non credo di essere arrivato, ma studio ogni giorno. Ho riscoperto i madrigali, ma cerco sempre di migliorarmi"
"Sa cosa penso? Io credo che la musica sia come una donna, occorre amarla. Sorprenderla e lasciarsi e sorprendere. Non si finisce mai di imparare. Io ascolto di tutto. Negli ultimi anni mi sono avvicinato al jazz, una mia grande passione. Non mi è mai piaciuto catalogare la musica, né etichettarla. La musica nasce da uno stato di forte ispirazione".
Grazie maestro per questa ennesima lezione che ci ha donato
"Grazie a lei e ai lettori di AreaNapoli.it. Un bacio a voi e sempre forza Napoli!".
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
