Nicolini: "Presi Neres perché mi serviva a destra. A sinistra è più prevedibile"

L'attaccante del Napoli è stato determinante nella sfida vinta dai partenopei contro l'Udinese. Le parole di Carlo Nicolini, dirigente.
David Neres è stato il migliore in campo nella sfida vinta dal Napoli sul campo dell'Udinese per 1-3. Ne ha parlato Carlo Nicolini, dirigente sportivo, ai microfoni di Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli: "Presi Neres allo Shakhtar perché volevamo rinforzarci sulla fascia destra, sulla sinistra avevamo già Mudryk".
"Neres è un gran calciatore e riesce a far bene su entrambi i lati, ma quando gioca a destra rientra e va a calciare perché la porta la vede. Giocando a sinistra diventa più prevedibile. Noi avevamo Tetè a destra, ma volevamo qualcuno di più forte. Neres salta sempre l’uomo, capisce il calcio e sa fare bene l’ultimo passaggio. Però ha bisogno di giocare con una certa continuità, altrimenti non si può pretendere che faccia la differenza".
"Il campionato italiano è il più difficile a livello tattico, gli allenatori vogliono che anche gli attaccanti facciano la fase difensiva, è ciò che in Italia si richiede di più. Una volta sistemato questo la differenza la devono fare gli attaccanti, le partite sono da vincere e non da non perdere. Tre mesi fa il Napoli era in una condizione impresentabile e Conte è partito dalle certezze", ha sottolineato Nicolini.








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