Nesti: "Gattuso consapevole, una frase sul Napoli inquadra il momento! Ronaldo? Si sente dire che..."

Il noto giornalista è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per fare il punto sulla corsa scudetto e anche sul momento del Napoli.
Ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Carlo Nesti ha parlato di alcuni temi d'attualità: "Juventus? Il pubblico bianconero è abituato bene con 8 scudetti di fila. E' è arrivato anche il +4 sull'Inter, ma con Sarri ci si illudeva che si vedesse anche un bel gioco. La Juve non ha fatto una grande prestazione: scarsa velocità nella circolazione palla e poche occasioni. Nel secondo tempo mi attendevo più brillantezza con più spazi a disposizione. Ho visto invece un ottimo Parma. Inter? Conte ha tanti meriti, ha lavorato bene dovunque è andato e anche in Nazionale. Il suo rendimento all'Inter è ben superiore rispetto a quello della scorsa stagione. Nel duello scudetto Conte parla di un'Inter che deve sempre andare a 100 all'ora, Sarri ha invece vinto centellinando le energie. In Europa, invece, i bianconeri devono ancora migliorare molto".
Il ricordo di Anastasi: "Lui era il mio idolo e il giocatore che ho amato di più. Ho avuto l'onore di dirglielo e giocare a pallone con lui. Era di una semplicità che oggi non esiste più, oltre che un vero tifoso bianconero. Ronaldo? Da un po' di tempo si sente che sarà l'ultima stagione di CR7 in bianconero. Io ci credo poco: per me l'ultima squadra con cui giocherà sarà proprio la Juventus".
Sul Napoli: "Gattuso è consapevole del periodo difficile. "Siamo una squadra malata" è una frase che inquadra il momento. Il problema non è la qualità né Ancelotti: alla radice c'è la rottura del club con i giocatori".







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