Logo AreaNapoli.it

Nesta: "Sarri il mio modello, voglio incontrarlo! Lo scudetto va alla Juve. Gattuso e Bonucci..."


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Nesta: Sarri il mio modello, voglio incontrarlo! Lo scudetto va alla Juve. Gattuso e Bonucci...

L'ex difensore di Milan e Lazio, nonchè "baluardo" della Nazionale Italiana, Alessandro Nesta, oggi allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini de La Gazzetta dello Sport.


L'ex difensore di Milan e Lazio, nonché "baluardo" della Nazionale Italiana, Alessandro Nesta, oggi allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini de La Gazzetta dello Sport. "Gattuso? In realtà lo vedo ancora come un compagno e credo sarà sempre così. La stessa cosa vale per Simone Inzaghi. Mi incuriosisce capire come vivono le loro panchine, le loro idee. Io li ho conosciuti sul campo: Rino è uguale, Simone no. Lui viveva per il gol e non vedeva null’altro, credo abbia allargato molto la mente per poter allenare. Inzaghi valore aggiunto della Lazio? E’ un grande punto di forza, ha un modulo base difensivo che con lui diventa molto offensivo. E ha fatto scelte coraggiose: in quanti avrebbero lasciato fuori Felipe Anderson? Spero lo diventi anche Rino. Spero che possa far ripartire un ciclo vincente, anche se si fanno tanti altri nomi. Prendete proprio la Lazio: tutti volevano Bielsa, ma è arrivato Simone. E guardate com’è andata. Ora Rino sta rimettendo a posto i cocci. Prima occorre risistemare, poi si può passare alle proposte tecnico­tattiche". 


PUBBLICITÀ

"Ultimamente non l’ho sentito, lui è uno che quando si chiude a Milanello stacca tutto e pensa solo a lavorare. E’ una macchina da lavoro, una passione come la sua ce l’hanno in pochi. Comunque quando penso a lui, penso all’amico, non all’allenatore. La sua schiettezza? Qualche volta ai giocatori bisogna mentire. Se gli dici proprio tutto, ci sono frangenti in cui rischi di “ammazzarli”. Al Milan non si può dire di no. Impossibile. Ti devi lanciare, e comunque hai tutto il materiale per lavorare al meglio: dalle strutture ai giocatori. Partita ribaltata nella classifica rispetto ai pronostici? In effetti sì. Eppure la classifica è giusta per entrambe. Per costruire una squadra occorrono anni, non due mesi. La Lazio ha fatto cose importanti, ha valorizzato la rosa, c’è un progetto. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno, un direttore fenomeno non ce l’ha nessuno”.


PUBBLICITÀ

"Bonucci? La scelta di passare dalla Juve al Milan è stata molto coraggiosa, ma l’ha caricato di troppe responsabilità. Si è fidato troppo di se stesso. Romagnoli? Negli ultimi tempi il Milan, alle prese con tanti problemi, non ha giovato molto a chi deve crescere. Alessio, per crescere, dovrebbe giocare la Champions o un Mondiale: lì si vedrebbe il vero spessore del giocatore. Chi allenerei tra Lazio e Milan? Adoro entrambe le squadre e francamente le allenerei tutte e due. L’obiettivo personale e l’ambizione ci sono. Come finiranno la stagione? Intanto dico che lo scudetto sarà ancora affare della Juve, che ha la rosa più competitiva. Poi, Lazio in Champions: ha gioco e organico per arrivarci. Il Milan al massimo può ambire all’Europa League, ma più che altro auguro a Gattuso di trovare continuità. Diciamo 2­3 anni ben fatti, dopo i quali se ne va e... arrivo io (ride, ndr)".

"Chiamate dall’Italia? Mi sono arrivate proposte dal Belgio, dalla Francia, dalla Turchia. In Italia non è facile. Ho parlato con il Crotone, ma probabilmente non sono ancora pronto per una situazione simile: loro devono salvarsi ed è un contesto che non ho mai vissuto. Non voglio fare il passo più lungo della gamba. A marzo comunque torno in Italia per gli aggiornamenti: dovrei andare da Gasperini, sono molto curioso di vederlo all’opera. E poi sarebbe bello vedere Sarri, con Conte è uno dei miei modelli”.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00