"Nel Napoli c'è uno che muore per la maglia, che smacco perderlo". L'altolà di Montervino

Francesco Montervino ha parlato del momento che sta vivendo il Napoli di Luciano Spalletti: "E' il miglior interprete, si impone e insegna calcio".
Francesco Montervino, ex capitano del Napoli, ha parlato del grande lavoro di Luciano Spalletti ai microfoni di TMW Radio: "Sarà per il rapporto e la stima che ho con lui, ma io me l'aspettavo. Ha una squadra forte, serviva un allenatore che tirasse fuori il meglio da tutti i calciatori insieme, non tre-quattro alla volta. In questo Spalletti è il miglior interprete, si impone e insegna calcio. Venti anni fa era vent'anni avanti, quindi adesso è perfetto. Rinnovo Insigne? Non esiste un Napoli senza Insigne. Sarebbe uno smacco troppo grosso per città e società, è uno che muore per la maglia e dimostra sul campo di essere il miglior italiano che c'è in questo momento".
Inoltre, Montervino, aggiunge: "Sarebbe sciocco non rinnovare un calciatore così, una follia. Salernitana? Su quel pallone di Djuric c'era un termine, c'era scritto 'speranza'. La squadra è stata fatta in condizioni non eccezionali visto quanto è stato passato quest'estate, credo si sia fatto il massimo. L'acquisto di Ribery ha fatto vedere questa squadra in maniera diversa anche alla gente. C'è da fare tantissima strada, ma con il gol di Djuric ha riacceso la speranza, possono provare a giocarsela fino all'ultima giornata. La Salernitana non ha mai avuto un ruolo da protagonista negli altri due campionati di Serie A giocati, spero che questa volta possano".








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