Napoli-Sampdoria, pagelle: Lozano disegnato dalla Marvel, Petagna-cuccagna. Male Fabian

La squadra di Gattuso ribalta lo 0-1 iniziale grazie ai nuovi entrati Lozano e Petagna, autori di una prova superlativa e di un gol a testa.
Buona la prima partita di campionato allo Stadio Diego Armando Maradona: il Napoli batte in rimonta la Sampdoria e consolida la sua posizione nei piani alti della classifica del campionato di Serie A. Dopo un “primo tempo inguardabile” – parole di Gennaro Gattuso – chiuso sotto di un gol, nato nel buco lasciato a campo aperto in cui si è inserito Jankto, poi bravo a freddare Meret mirando l’incrocio, è arrivata la riscossa grazie all’inserimento di Petagna e soprattutto Lozano. Il messicano, in formato Marvel, si è vestito da supereroe: prima il gol del pareggio, di testa, quindi l’accelerazione con tanto di assist vincente per la zuccata di Petagna. In mezzo, un palo clamoroso. Partenopei vittoriosi, dunque, grazie ai rinforzi in panchina e non è un caso se la squadra azzurra è quella che in Italia ha fatto più gol (6) con giocatori subentrati in corso d’opera. Il Napoli, nel complesso, riflette le tante idee di Gattuso che è chiamato a mettere maggiore ordine facendo salvi gli evidenti pregi e risultati del suo lavoro. Qui di seguito le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 5,5. E’ evidente che l’alternanza con Ospina non gli giovi, ma questa non può essere una scusa. Sbaglia un’uscita e non accorcia su Jankto che ha tutto il tempo e il modo per individuare il varco migliore per scagliare il missile. Molto meglio nella ripresa con buone parate.
Di Lorenzo: 5,5. E’ evidente il bisogno di tirare il fiato, troppi svarioni nelle due fasi e con il pallone tra i piedi. Nell’occasione del gol della Sampdoria è lui a rompere la linea difensiva concedendo a Jankto una prateria su cui correre leggiadro fino al tiro. Cresce come tutta la squadra nella ripresa, ma non al punto da meritare una sufficienza.
Manolas: 7. Finalmente brillante in tutto. Muro invalicabile, molla sempre in movimento. Gioca d’anticipo e con le sue letture ribalta l’azione degli avversari in ripartenza. Il secondo tempo è da antologia.
Koulibaly: 6. Gara dai due volti. Nella prima parte di gara gli manca l'aggressività nel restare incollato agli avversari. Viene fuori nella ripresa con anticipi eleganti e grande calma olimpica nell’uscita palla al piede.
Ghoulam: 5. Dopo un intervento prezioso ad inizio gara, inizia il lento stillicidio tra ritardi in copertura e cross sballati. E’ il ricordo sbiadito di sé. Riuscirà mai a ritrovarsi completamente? Dal 59’ Mario Rui: 6. Con il suo ingresso il Napoli inizia a ritrovare riferimenti laterali in appoggio alla manovra. Passo, spinta, lucidità nei retrovisori e intesa con Insigne. Cade nella trappola di Gaston Ramirez che lo provoca: giallo per entrambi.
Fabián Ruiz: 4,5. Male, malissimo. Non crea gioco, fa fatica a difendere ed è lento finanche per ricevere palla. Infatti tocca pochissimi palloni. Gattuso si ostina nel vederlo in quel ruolo… Dal 46’ Petagna: 7. Fa recuperare al Napoli tutto lo spazio e la profondità persa nel primo tempo. La Sampdoria arretra subito e subisce. Gira in rete, di testa, l’assist delizioso di Lozano. Dopo Benevento un’altra giocata da 3 punti. Petagna, che fa rima con cuccagna.
Demme: 6. Finisce anche lui nel vortice negativo creato dall’incedere di Fabian e dalla poca copertura di Zielinski, che è portato più a spingere. Fa gli straordinari nel macinare km e finisce talvolta per perdere brillantezza anche lui pur garantendo un ordine di base e riferimenti nel palleggio. Dal 59’ Bakayoko: 6. La sostanza c’è, la qualità non moltissima a dire il vero. Perde alcuni palloni sanguinosi. Vive di alti e bassi.
Politano: 5,5. E’ la ruota sgonfia del veicolo azzurro: l’anteriore destra non ha pressione. Non ha passo, grinta e aggressività. Si intestardisce in sfondamenti centrali ed è facile preda della difesa ospite. Non ha la lucidità giusta per approfittare di una deviazione del portiere su colpo di testa di Mertens. Dal 46' Lozano: 8. Cambia la ruota e entra nell’abitacolo per innestare le marce alte del Napoli. Un supereroe della Marvel che vola, si trasforma in Lavezzi, segna, fa l’assist vincente e colpisce anche un palo. E tra una magia e l’altra trova anche il tempo per difendere. Augello stanotte lo sognerà e si sveglierà. Per poi addormentarsi e sognarlo ancora. Sul comodino un bicchiere d’acqua ci sarà sicuramente: sarà costretto a correre anche nel sonno.
Zielinski: 6. Nel primo tempo crea qualche pericolo con tiri dalla distanza, ma è nella ripresa che ritrova il giusto assetto agendo box-to-box. La sua qualità tecnica è un riferimento nelle due fasi. Dal 77’ Lobotka: 6. Trovato il vantaggio, Gattuso lo inserisce per avere un mastino in grado di fare densità e di far girare il pallone con serenità. Il risultato è apprezzabile.
Insigne: 6,5. Primo tempo un po' sotto tono pur con un godibile gioco di prestigio girandosi su se stesso facendo leva sul pallone ed eludendo la marcatura. Con i cambi ha maggior libertà e appoggio in Mario Rui. Così molte azioni finiscono per passare attraverso i suoi piedi.
Mertens: 6,5. Da falso nueve finisce stritolato nella morsa degli avversari, ma è bravo ad allontanarsi dall'area per diventare fonte di gioco mobile. Beneficia anche lui dei cambi. Nel secondo tempo cesella l'assist per Lozano con un cross delizioso.
Gattuso: 6,5. Sa bene che il Napoli del primo tempo è il più brutto della stagione, ma ha avuto prontezza di riflessi per correggere tutti gli errori e per ribaltare la partita. I numeri sono dalla sua parte: la sensazione è che andrebbe trovato solo un po' di ordine in più. Fabian Ruiz in mediana, nel ruolo di architetto, è probabilmente una utopia.








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