"Napoli, non farlo scappare". Amoruso tra calcio e coronavirus: "Mio padre ha 20 dipendenti"

L'ex calciatore del Napoli è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss e ha commentato l'emergenza coronavirus, Non è mancato un passaggio sul calcio.
Nicola Amoruso, ex calciatore di Juventus e Napoli, è intervenuto in diretta a Radio Kiss Kiss, emittente ufficiale del club partenopeo, nel corso della trasmissione 'Radio Goal'. Ecco quanto dichiarato: "Milik? Fossi il Napoli non lo lascerei scappare. Ha fisico e sa fare gol, ne fa tanti. Ha subito due infortuni seri e si può puntare su un giocatore importante come lui. Va trovato un accordo. In generale faccio fatica a parlare di calcio vista l'emergenza coronavirus. Conosco tanta gente che sta perdendo amici e parenti in quanto malati. Non so quando si possa riprendere una certa normalità, ma la vedo ancora lunga purtroppo".
Poi Amoruso ha aggiunto: "Il calcio è un'azienda importante, muove almeno 4,5 miliardi di euro ogni anno: sono cifre importantissime, ma non va visto solo su questo aspetto. Il problema è generale. Vi faccio l'esempio di mio padre che ha un'azienda con 20 dipendenti ed è un problema per tutti in ogni direzione. Va messa la salute al centro dell'attenzione e se i tempi per una ripresa, giusta e sicura, devono essere dettagli dagli addetti ai lavori che sono virologi, scienziati, poi politici ecc. ecc. Bisogna evitare di fare confusione".







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