Napoli, non è un ritiro punitivo! De Laurentiis spiega: "Un allenatore non può mandare..."

Il patron del Napoli ha spiegato ai microfoni di Radio Kiss Kiss la sua posizione: "Il ritiro è costruttivo, deve decidere un club e non l'allenatore".
Il Napoli va in ritiro, ma non si tratta di una punizione. E' questa la notizia che tiene banco in queste ore confermata da Aurelio De Laurentiis nella sua intervista a Radio Kiss Kiss Napoli. Il patron ha spiegato le sue ragioni: "Negli ultimi 18 mesi abbiamo fatto 13 nuovi innesti, qualcuno di questi fondamentali, ma purtroppo nel ritiro estivo non tutti hanno potuto lavorare insieme per creare una amalgama positiva. Lozano è arrivato a fine agosto, Koulibaly a Ferragosto, Allan è venuto dopo il brasile. Alcuni hanno fatto il ritiro con gli altri. Milik inoltre, per molte settimane era indisponibile. Diciamo che non abbiamo avuto una squadra già pronta ai nastri di partenza, soffrendo questa situazione in alcuni frangenti".
Poi De Laurentiis ha aggiunto: "Un allenatore non può mandare in ritiro la squadra, deve farlo la società. La squadra sarà in ritiro fino a domenica mattina quando alcuni risponderanno alle convocazioni delle loro nazionali. Il ritiro non è una punizione, ma un’occasione per conoscersi meglio. Non è un ritiro punitivo, ma costruttivo, ripeto. Quando si viaggia vedo una squadra coesa e vorrei che questa coesione contaminasse tutti. In Serie C facevamo dei giochi di società divertentissimi. E' in ritiro che scappa il concetto di solidarietà, 'Uno per tutti, tutti per uno".







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