Napoli, l'avv. Grassani: "Multiproprietà De Laurentiis? Ricorreremo anche in ambito amministrativo"

Mattia Grassani, legale della SSC Napoli e della SSC Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni e ha annunciato il ricorso sulla sentenza di primo grado sulla multiproprietà.
Mattia Grassani, legale della SSC Napoli e della SSC Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss, emittente di riferimento del club partenopeo, nel corso della trasmissione Radio Goal. "Sono state prese due decisioni diverse. In relazione alla sentenza sul mancato rispetto dei protocolli Covid in Juventus-Napoli, dico solo che spero che metta la parola fine sulla regolarità della partita e sulla corretta partecipazione dei tre giocatori del Napoli che erano in quarantena, in quanto non avevano effettuato la terza dose di vaccino. Nonostante le richieste di un mese di squalifica al presidente De Laurentiis e al dott. Canonico e di una sanzione pecuniaria al Napoli il Tribunale Federale ha interpretato correttamente le carte e soprattutto che i calciatori in bolla, cioè col tampone fatto nel giorno della gara e rientro nel giorno stesso, potevamo partecipare alla competizione al pari dei loro colleghi".
Quindi ha aggiunto: "La Procura potrebbe anche produrre ricorso, ma noi confidiamo che non lo faccia perché è una vicenda che si trascina da troppo tempo. Aspettiamo le motivazioni e in ogni caso siamo forti della verità dei fatti e delle carte. Quanto alla sentenza sulla multiproprietà, siamo alla prima frazione del primo tempo di una lunga partita che potrebbe vedere anche altri ordini oltre a quelli federali, come quello di Garanzia dello Sport presso il CONI e quello amministrativo del Consiglio di Stato, pronunciarsi su un principio di retroattività di una norma che vieta alla Filmauro il controllo di due club che quando fu acquisito il Bari non prevedeva questa preclusione".
"De Laurentiis - continua - non deve vendere domani mattina, il primo ottobre 2021 la FIGC ha sancito che la titolarità di due club in due categorie diverse deve essere dismessa entro il 30/6/2024. Tale norma è stata contestata perché quando è stato acquistato il Bari la norma prevedeva che finché erano in due categorie diverse i due club potevano essere nelle mani di una stessa proprietà. Per questo Filmauro è insorta, la legge non si può applicare in senso retroattivo. Dopo le motivazioni del Tribunale Federale, verrà proposto l’appello fino a 27 giorni dopo le motivazioni. In caso di diniego ci sarà poi l’ultimo grado di giudizio in ambito sportivo al Collegio di Garanzia presso il Coni. Quindi ci sono altri due gradi di giudizio in ambito amministrativo, ovvero presso il Tar del Lazio e al Collegio di Stato dove la FilmAuro potrebbe agire se non dovesse avere giustizia. Una norma può operare per il futuro e non per il passato. Se io FilmAuro mi sono aggiudicato il Bari l’ho fatto sapendo di poter gestire questo club secondo una logica imprenditoriale nella quale non rientra una norma retroattiva”.
Poi ha concluso: “Abbiamo anche l’appello per la presunta plusvalenza che sarà discussa il 17 maggio, infatti la Procura Federale ha impugnato il provvedimento”.








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