Napoli Cavani-dipendente, Lucarelli su Mazzarri: "Ecco perchè fa bene a negare"

A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Cristiano Lucarelli, ex bomber.
A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Cristiano Lucarelli, ex bomber: "Se il Napoli fosse Cavani dipendente, Mazzarri fa bene a dire che non lo sa. Si rischierebbe di alterare gli equilibri di un gruppo che sta dando grandi soddisfazioni. Edi è un attaccante che tutto il mondo vorrebbe avere il rosa ma solo il Napoli se lo gode. È anche vero che il sistema di gioco del Napoli è consolidato e anche altri calciatori, oltre a Cavani, riescono ad esaltarsi. Tempo fa si parlava della zona Mazzarri e si faceva riferimento quindi alla fortuna dell'allenatore quando però una squadra da quattro anni non molla mai e va sempre alla ricerca di un risultato positivo fino all'ultimo minuto non si tratta più del fattore C ma della consapevolezza della squadra di sapere che le partite finiscono sempre al 90'. Da quattro anno il Napoli è sempre sotto esame e quando poi la squadra sta dando soddisfazione a tutti: tifosi, ambiente, giornalisti, media. Nel calcio esistono anche le sconfitte ma non devono essere vissute come un dramma perchè la forza, la voglia , la determinazione col quale il gruppo e l'allenatore giocano, è commovente. Insigne? Non conta che sia titolare o che entri dalla panchina ma che ogni qualvolta sia chiamato in causa, faccia quello che deve fare e quello che sa fare. Chiunque giochi non importa, è importante che ogni calciatore faccia la differenza come ha fatto Insigne ieri. I calciatori devono rifiatare ogni tanto perchè lo stress che c'è in Italia, in Spagna o in Inghilterra non c'è".







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