Nainggolan torna decisivo e attacca: "Se mi chiamano figlio di pu**** non posso accettarlo"

Radja Nainggolan ha regalato tre punti alla sua nuova squadra con un gran gol dei suoi, ma a fine partita ha risposto ai tifosi della squadra ospite.
Radja Naninggolan ha detto addio all'Italia la scorsa estate. In tanti si aspettavano andasse al Cagliari a titolo definitivo, ma il calciatore ha sorpreso tutti firmando con l'Anversa, club del suo paese d'origine. Fino a questo momento, qualche infortunio di troppo ed una condizione fisica non ottimale hanno impedito all'ex centrocampista di Piacenza e Roma di incidere con la maglia del suo club attuale in Belgio. Nel derby contro il Beerschot, il mediano è stato decisivo con un gran gol al minuto 59 che ha regalato tre punti ai suoi. A fine partita, Nainggolan, non le ha mandate a dire, come suo solito: "Non è stato facile essere qui. Ho avuto un piccolo problema muscolare e quindi riuscivo a malapena ad allenarmi. Ero anche un po' stanco. Ma io volevo esserci lo stesso, perché in questa partita dovevamo solo prendere i tre punti".
"Il modo non aveva importanza. Ho potuto fare la mia parte. Quando ho calciato, ho capito subito che la palla sarebbe entrata. Fantastico, davvero, il mio primo gol in campionato in Belgio in un derby. Sono contento di aver messo a tacere i tifosi di casa".
"Senti, ho passato la mia infanzia qui. Se mi chiamano figlio di p*****a, quando ho perso mia madre dieci anni fa, non posso accettarlo per niente. Un po' più di rispetto è d'obbligo. È stata una motivazione in più per me. E penso che qualcuno sarebbe stato molto orgoglioso oggi. Questo mi rafforza. Stasera (ieri, ndr) festeggio? Tutto chiude alle 23:00, va bene?". Ha concluso il centrocampista belga.








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