Nainggolan, il dramma di Claudia: "Cuore, osteoporosi e menopausa forzata. Non potrò più avere figli"

La moglie di Radja Nainggolan ha parlato nel corso di una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.
Claudia Lai, moglie di Radja Nainggolan, si è confessata sulle pagine della Gazzetta dello Sport, in un'intervista molto delicata, dove ha parlato a cuore aperto anche della sua malattia: "Da piccola, esattamente 30 anni fa, ho subito un intervento a cuore aperto per una malformazione cardiaca. Il fattore cardiopatia ha influito parecchio perché non posso fare uso di diversi farmaci e devo sempre stare attenta alle infezioni. Infatti, a causa di un versamento di liquido al cuore, il 13 dicembre ho dovuto interrompere per due mesi le terapie oncologiche, che ora ho ripreso alla grande”.
Claudia, come sta? I capelli ricrescono, sulla mano ha tatuato il nastro della lotta contro il cancro, le sue bambine sono a Cagliari circondate da tanto amore. Sta vincendo lei.
“Tutte queste cure mi hanno provocato diversi problemi, come a tutti d’altronde. Cuore, difese immunitarie basse, osteoporosi e altre causate dalla menopausa forzata. Grazie a Dio ho già due splendide bambine, anche perché non potrò più avere figli”.
In famiglia ci sono anche le due figlie che Radja ha avuto da un precedente legame in Belgio. In un’intervista, qualche tempo fa, la loro mamma ha detto che anche grazie a lei riescono a vivere in serenità il rapporto con il padre.
“Sono onesta, non l’ho letta. Prima le avevo più spesso, ma da quando mi sono ammalata ho difficoltà anche a badare alle mie bambine, perciò vengono molto meno. In questi giorni però sono qui”.
Lei ha scelto, in questi mesi, di mettere all’asta delle maglie su Instagram per aiutare chi sta combattendo la sua stessa battaglia.
“Come nel 2012, ho voluto fare una raccolta fondi da donare all’oncoematologia pediatrica di Cagliari per l’acquisto di elementi sanitari ed altro. A Natale ho portato dei doni ai bambini ricoverati e non di tutti i reparti e loro in cambio mi hanno regalato tanta voglia di combattere e vivere. Il modo migliore per raccogliere fondi è stato chiedere le magliette ai calciatori, molti sono stati sensibili alla mia richiesta, a qualcuno invece non è interessata la questione…”.
In questi giorni si parla molto di salute e di prevenzione. Vuole lanciare un messaggio per chi lotta contro un tumore al seno o un’altra malattia?
“Io sono stata fortunata, mi sono accorta per tempo, anche se era già al quarto stadio. Noi donne dovremmo amarci di più e farci controllare spesso. A volte basta poco per evitare una tragedia”.







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