Nainggolan confessa: "È il migliore allenatore che abbia mai avuto". Poi il retroscena su Conte

Ai microfoni del podcast Gurulandia, Radja Nainggolan ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera.
Intervistato in esclusiva nel podcast Gurulandia, Radja Nainggolan ha parlato del suo carattere sregolato: "Io non potrei mai essere un giocatore campo-casa. Il nuovo calcio sembra così ma se sapessi cosa fanno i giocatori… Io per dirti camminavo con la sigaretta per strada ma se poi entri nello spogliatoio e vedi 15 fumatori da fuori nessuno lo vede. Io credo che bisogna divedere la nostra vita per giudicare l'uomo e il giocatore: io perché non posso fare una serata come fanno i giocatori normali? Per me invece si può fare, è così".
Poi la confessione sugli allenatori: "Da cui ho imparato tanto sicuramente Stefano Pioli che mi ha insegnato tanto a Piacenza. Un altro allenatore importante è stato Mario Somma, mi fece capire com'era il suo calcio e lo trasmetteva bene. Anche lui mi ha insegnato qualcosina".
Su Luciano Spalletti: "È stato l'allenatore migliore che ho avuto quando mi ha cambiato ruolo. Vedeva in me un trequartista non solo per le qualità ma anche per la pressione che mettevo sulla prima palla".
Chiusura di Nainggolan su Antonio Conte: "Una persona correttissima perché è stato sempre diretto con me. All'Inter mi spiegò che avrei fatto il settimo centrocampista anche se non era detto che avrei potuto fare il primo un giorno. Magari gli rodeva un po' il c**o perché mi era venuto a contattarmi a Roma per portarmi al Chelsea e io ho rifiutato".






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