Nainggolan, Bruni: "Primo bancomat, andò sotto di 2000 euro. Mi chiedeva sempre 50 euro"

Luciano Bruni, ex calciatore ora allenatore, ha parlato di Radja Nainggolan rivelando un retroscena di quando vestiva la maglia del Piacenza.
L'ex calciatore, ora allenatore, Luciano Bruni, ha parlato di Nainggolan dell'Inter, attraverso una intervista rilasciata a TMW Radio, rivelando alcuni aneddoti di quando vestiva la maglia del Piacenza: "Lui è sempre stato un mio pupillo, fin dai primi giorni. L'ho allenato due anni e si vedeva che aveva delle qualità importanti, e che non avesse però troppa testa né comportamenti giusti... La domanda era: giocherà a grandi livelli o finirà a rubare gli stereo? Non che fosse cattivo, ma era strano, molto spensierato".
Inoltre, Bruni, aggiunge: "Se guadagnava tre, spendeva sei: il primo bancomat che prese, dopo due settimane chiamò il direttore e mi disse che questo pensava di vincere alle macchinette e che era andato in rosso di 2000 euro dopo due settimane. Che risate... Gli dissi di bloccargli metà dei soldi e di darglieli poi a fine anno. Ogni tanto mi veniva a chiedere 50 euro, e gli dicevo che se non me li ridava non lo avrei fatto giocare! Quando mi chiamò Baldini, gli dissi che era da prendere".







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