Multiproprietà nel calcio, Bellinazzo: "Possibili azioni poco lecite, c'è un fenomeno nascosto"

Marco Bellinazzo ha parlato delle regole sulle multiproprietà nel calcio italiano: "Possono essere oggetto di strumentalizzazioni e di azioni poco lecite".
Marco Bellinazzo, esperto di finanza nel calcio de "Il Sole 24 Ore", ha rilasciato un'intervista ai microfoni di TMW Radio per parlare delle multiproprietà nel calcio: "La FIGC, proprio qualche giorno fa, ha varato un set di regole molto precise, perché mancava una norma specifica che definisse questo divieto. Entro il 2024 le multiproprietà esistenti dovranno essere sciolte. In Europa abbiamo una situazione variegata con tantissime multiproprietà, come il City Football Group, che ha partecipazioni cinesi, americane, con al centro il Manchester City, ma che non ha altre società di fascia alta in Europa".
Inoltre, Bellinazzo, aggiunge: "Lipsia e Salisburgo asseriscono entrambe alla Red Bull ma, essendoci in Germania il divieto per un privato di possedere più del 50% di un club, il Lipsia formalmente appartiene a un’associazione di tifosi: un escamotage che permette alle due squadre di stare dentro la stessa competizione come la Champions League. Questo è un vulnus che la UEFA prima o poi dovrà affrontare. Le multiproprietà possono essere oggetto di strumentalizzazioni e di azioni poco lecite, come i club che fanno transitare diversi giocatori, giocando sul sottobosco del calciomercato, un fenomeno nascosto su cui la FIFA, la UEFA e le stesse società dovrebbe avere maggiore attenzione”.








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