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Mughini: "Scrissi un libro, non mi salutano più. Felice di essere juventino"

Il noto scrittore e opinionista di dichiarata fede juventina, Giampiero Mughini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Fatto Quotidiano.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

17/11/2024 11:40 - Interviste
Mughini: Scrissi un libro, non mi salutano più. Felice di essere juventino
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Giampiero Mughini, noto scrittore e opinionista di dichiarata fede juventina, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della edizione odierna de Il Fatto Quotidiano. L'83enne ha toccato diversi argomenti, tra questi quello che riguarda la tragedia Pinelli (caduto dalla finestra della questura durante gli interrogatori per la strage di piazza Fontana).

"Lunedì è morta la vedova Pinelli… E ho pensato… (pausa); le dico subito la mia opinione rispetto a quella tragedia. Ed è questa: che è semplicemente assurdo pensare che l’abbiano picchiato fino a portarlo alla morte; concordo con le conclusioni della famosa indagine guidata dal giudice D’Ambrosio: Pinelli si è avvicinato alla finestra alla fine dell’interrogatorio, poi si è sentito male ed è caduto", le parole del popolare opinionista televisivo.


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Sulla politica: "La divisione tra sinistra e destra mi annoia. Mi interessano le persone. Così non c’è collante. Non appartengo a niente, non so autodefinirmi neanche professionalmente. Dopo la pubblicazione di "Compagni, addio" ci sono state persone che non mi hanno più salutato; il mio professore dell’università disse a mia madre che non lo dovevo cercare. Un’altra mia amica mi telefonò: “Ho letto il libro, e siccome ti sono legata, non ne parlerò”. Quel libro ha spaccato la mia vita".

Quanto vendette? "All’inizio diecimila copie, ma è durato nel tempo; oggi su Amazon si trova a 120-140 euro". 

Nonostante il suo bagaglio culturale, la sua storia, viene ricordato per “aborro” e il tifo per la Juventus. "La vita è così (lo ripete). E anche io, ogni tanto, me lo chiedo. Un po' mi dispiace, ma nulla di strano, in Italia i libri non contano nulla; sì, la gente mi dice “aborro”.  Tutti si appigliano agli aspetti più facili, alle cose popolari. E per me di popolare c’è stata la Juventus. Ne sono felice".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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