Mourinho: "Mi manca il calcio. Il mio Real era fortissimo, Callejon era importante per noi"

Josč Mourinho č stato protagonista di una lunga e interessante intervista a Marca, tanti i temi affrontati dal portoghese.
Josè Mourinho, tecnico portoghese, si è raccontato in una lunga intervista a Marca. "Come sto vivendo la quarantena? Bene, la verità è che oggi sto guardando più calcio che mai a casa, analizzando e imparando molto da altre squadre e allenatori. Mi manca il calcio, mi manca il nostro mondo, ovviamente, ma ora dobbiamo essere pazienti e prudenti. Questa è una lotta che riguarda tutti noi e tutti dobbiamo intervenire. La ripresa del calcio? Se giocheremo le rimanenti nove partite di campionato, sarà un bene per ognuno di noi, buono per il calcio e buono per il Premier. Sarà un buon segno".
Nell’intervista un lungo spazio è dedicato al Real Madrid, a quando Mourìnho ne era allenatore, nella stagione 2011-12. "Quella stagione il Real Madrid fu la migliore squadra in Spagna e anche la migliore in Europa. Ecco perché è stato così difficile per noi affrontare l’eliminazione contro il Bayern in Champions League. Ronaldo? Non mi piace individualizzare in nessuno, né in Cristiano né in altri. Ogni giocatore era molto importante perché ognuno di loro aveva un ruolo chiaro all’interno della squadra. Tutti volevano vincere gare, titoli e tutti sapevano che erano importanti perché vedevano che avevano contribuito a raggiungere quell’obiettivo. Ad esempio, in questo senso ricordo Callejón e Granero, che non erano titolari ma erano giocatori importanti per noi. La verità è che quella squadra meritava di vincere campionato e Champions".







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