Moscardelli ricorda: "Totti segnò e mostrò una maglietta. C'erano scritte testuali parole"

Davide Moscardelli, ex bomber del Chievo Verona, ha rilasciato una intervista ai microfoni di Gianluca Di Marzio.
Davide Moscardelli, ex bomber del Chievo Verona, ha rilasciato una intervista a Casa Di Marzio. Ecco quanto evidenziato: "Momenti difficili nella mia carriera da calciatore? Per quanto amo il calcio, anche se non avessi fatto il professionista, avrei continuato a giocare anche in promozione o in eccellenza fino a 40 anni. E' quello che ho sempre fatto, non si può giocare all'infinito ma restarci sì. Goal in Serie A all'esordio? Quando dici che i sogni si realizzano... Ho scoperto che avrei giocato il giovedì prima della partita, non è stato semplice aspettare fino a domenica perché non vedevo l'ora".
Inoltre aggiunge: "Il momento dell'ingresso in campo mi era salita un po' di tensione, poi quando è iniziata la partita non ci ho più pensato, pensavo solo a inseguire tutti i palloni. La Roma e Totti? Ho visto e vissuto tutta la sua carriera, fino all'addio al calcio. Ho la sua maglia ed è un ricordo unico. Una volta abbiamo giocato contro, in un Roma-Chievo, quando lui fece doppietta su rigore e mostrò la maglietta 'Scusate il ritardo'. All'intervallo gli ho chiesto subito la maglia. All'andata invece mi ero fatto autografare i parastinchi perché sopra c'era la sua foto".







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