Morte Rincon, Di Fusco: "Arrivò con Boghossian e Cruz, c'era anche Imbriani"

Freddy Rincon ha ricordato il suo ex compagno di squadra nel giorno della sua dipartita: "Era una persona gentile, unica, sincera e spontanea".
Raffaele di Fusco, ex portiere del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Febbre a 90, in onda su Vikonos Web Radio/Tv, per parlare anche della dipartita di Freddy Rincon: "Era una persona gentile ed unica, un ragazzo allegro, sincero, spontaneo oltre ad essere un bel giocatore. Con Boghossian e Cruz arrivò nel 1994 in azzurro, all’epoca il Napoli era allenato inizialmente da Guerini, poi lo sostituì Boskov. Non eravamo una squadra da vertice ma assemblata discretamente". Ha evidenziato Di Fusco.
Inoltre, ha aggiunto: "Un mix di giovani ed esperti, con me, Cannavaro, Policano, Pecchia, Agostini e Buso, il compianto Imbriani. Ricordo comunque Rincon molto bene, a volte può capitare di non capire l’interlocutore che hai di fronte, con lui invece sapevi perfettamente con chi avevi a che fare. Riposi in pace". Ha concluso l'ex azzurro commuovendosi nel ricordo del colombiano.
Sul Napoli ha aggiunto: "Abbiamo fatto un favore all’Inter ma le cose cambieranno ancora, non credo che le tre squadre vinceranno tutte le partite, quest’anno la lotta al vertice è avvincente e il Napoli non è tagliato fuori. Certo, con la Roma devi vincere per forza, se vuoi lo scudetto devi rischiare, tanto in Champions League ormai ci sei".








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