Morte Mihajlovic, Telese è una furia: "Gesto infame. Gli hanno dato una coltellata sulla schiena"

In un'intervista al sito Mowmag, il giornalista e conduttore televisivo Luca Telese si è sfogato dopo la scomparsa di Sinisa Mihajlovic.
Il calcio è in lutto per la morte di Sinisa Mihajlovic, scomparso a 53 anni dopo una lunga battaglia contro la leucemia. La triste dipartita dell'ex calciatore e allenatore serbo ha suscitato tanti messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia. Ma c'è anche chi come Luca Telese ha colto l'occasione su Twitter per togliersi qualche sassolino dalle scarpe riguardo il trattamento ricevuto da Mihajlovic poco prima della morte: "Adesso non pensare che sia solo una storia di calcio. Adesso non piangeremo come coccodrilli: Mihajlovic ha subito l’onta di un esonero, che lo colpiva perché era malato. La differenza? Nemmeno due punti. Vergognarsi con discrezione".
Il giornalista ha rincarato la dose poco dopo in un'intervista al sito mowmag.com: “Non possiamo dimenticare l'esonero vergognoso. Ne parlavo con mio figlio di 16 anni, una cosa che pagheranno, visto che non ha prodotto nulla di buono. Non credo esistono esempi di persone, come Steve Jobs, che non hanno mollato, e nonostante tutto. Sono certo che Mihajlovic avrebbe fatto lo stesso".
"Cos'ha fatto il Bologna? Un punto e mezzo in più. Ma ha perso la dignità. Forse Mihajlovic avrebbe preferito una fine da combattente, sarebbe morto sul campo. Sostengo il gesto infame, la coltellata alla schiena. Meglio che la dirigenza non fiati e non si faccia vedere, fa una miglior figura" ha concluso Telese.






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