Morte Maradona, Pastore: "Nemmeno una settimana dall'ultimo Whats App, c'era scritto..."

La morte di Diego Maradona ha lasciato sgomento il mondo intero, nessuno si aspettava la dipartita del più grande di sempre.
Rosario Pastore, storico giornalista, attraverso il suo profilo Facebook, ha ricordato Diego Armando Maradona, nel giorno della sua scomparsa rivelando un triste aneddoto: "Non è trascorsa neanche una settimana dall'ultimo WhatsApp inviatomi da Fernando Signorini, il suo glorioso preparatore personale. "Nessuno sa come si sia procurato l'ematoma al cervello. Comunque, negli ultimi tempi è stato molto, molto male, sta raccogliendo probabilmente le coseguenze di una vita esagerata". Insomma, i suoi amici più cari quasi temevano che da un momento all'altro potesse verificarsi questa che, per noi amanti del calcio e dei suoi grandissimi interpreti, è poi successo. E' un momento di atroce tristezza".
Inoltre, Pastore, aggiunge: "Mi vengono a mente tante cose. Lo avevo visto "in diretta" per la prima volta in Spagna, in Argentina-Italia, quando venne marcato da Gentile. Poi, c'era stata la lunga, esaltante trattativa Napoli-Barcellona per il suo passaggio alla nostra squadra. La sua militanza con la maglia del Napoli, il mondiale in Messico gli scudetti e la coppa Uefa con la maglia azzurra. E poi le notizie sulla sua dipendenza dalla cocaina; le fughe prima da Napoli, poi da Siviglia; l'arresto a Buenos Aires e tanti, tanti altri episodi. Se ne è andato un giocatore immenso ed un uomo con i suoi drammi personali. Ma Diego Maradona, il nostro Diego, non è morto, vivrà per sempre nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di ammirarne le gesta".








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