Morte Maradona, lo psicologo: "Nessun piano criminale per ucciderlo. E' stata una fatalità"

"Maradona non aveva nessun motivo di essere internato", ha affermato il dott. Diaz, sottolineando che "abbiamo cercato tutti di aiutarlo".
Carlos Diaz, psicologo che seguiva personalmente Diego Armando Maradona prima della sua tragica scomparsa, avvenuta il 25 novembre 2020, ha ricostruito il quadro clinico dell'ex numero 10 del Napoli prima della sua morte. Queste le parole del dottore affidate ai microfoni della CNN: "Diego Armando Maradona non aveva nessun motivo di essere internato. Il mio ruolo come psicologo di Maradona, nel recupero dalle dipendenze, non ha avuto nessun tipo di ruolo o coinvolgimento con la sua morte".
Carlos Diaz ha poi aggiunto: "E' una morte, quella di Diego Armando Maradona, che chiaramente ha scioccato tutti, ma ci terrei a precisare che non c’è stato nessun piano criminale organizzato per ucciderlo, come qualcuno ha erroneamente detto. E’ stata una fatalità. Abbiamo cercato di aiutarlo dal primo giorno, di salvarlo e recuperarlo dalle dipendenze. Il decesso è stato dovuto ad un quadro clinico che non c’entra nulla con quello psicologico”.








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