Morte Maradona, la ferita è ancora aperta. Esposito: "Vi spiego chi era il Diego uomo!"
Paolo Esposito, giornalista e conduttore, ha scritto un post sui suoi profili ufficiali social soffermandosi su Diego Armando Maradona.

Il giornalista e conduttore sia televisivo che radiofonico, Paolo Esposito, ha pubblicato un messaggio sui suoi profili ufficiali social analizzando la figura di Diego Armando Maradona. L'ex Pibe de Oro è scomparso poco più di un mese fa all'età di sessanta anni. Una ferita ancora aperta per tutti i napoletani. "Del Maradona calciatore sappiamo tutto: ad oggi è il più grande fuoriclasse al mondo di tutti i tempi della storia del calcio. Altro che Pelé e qualche altro!".
"Maradona era soprattutto un buono, un brav'uomo coi suoi vizi e stravizi, che non hanno danneggiato nessuno se non se stesso. Diego, in pochi lo sanno era, era principalmente un solitario. Amava stare molto da solo ed è morto da solo. Non date retta a chi ne parla male. Sono solo dei miserabili invidiosi, come spesso lo si è quando si è al cospetto di un uomo di successo! Fa parte dell'indole umana, purtroppo. Ha avuto tutto dalla sua breve vita, grazie al suo innato talento. Fama, successi a ripetizione, danaro, lussuose auto, belle donne, ecc ecc. Ma non ha mai rubato nulla a nessuno. Aveva sangue indio, ribelle, nelle vene. Ha fatto vincere laddove mai avevano vinto. Era uno che faceva tanta beneficenza, specie per i bambini, quello che non fanno i campioni di oggi, sempre più impregnati nel loro egoismo e a far crescere il loro patrimonio! Diego Armando era un generoso", ha concluso Esposito.








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