Moratti: "La Juventus si comportava come si comportava... il muro sembrava incrollabile"

Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha parlato dei suoi anni alla guida della squadra nerazzurra ai microfoni di Mediaset.
Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha rilasciato un'intervista a Sportmediaset, al giornalista Bruno Longhi alludendo ancora allo scandalo di Calciopoli: "Difficoltà per arrivare al trionfo? Fu tutto utile per arrivare a quel punto, tutto è servito per creare le condizioni per trionfare, anche le disavventure dovute al fatto di dover fronteggiare una Juve che si comportava come si comportava e lottare contro un muro che sembrava incrollabile. Poi riuscimmo a sfondarlo e trovare così quelle soddisfazioni in cui avevo sempre creduto ma che a un certo punto parevano impossibili".
Su Roberto Baggio aggiunge: "Ricordo la sua classe - ha proseguito Moratti parlando del Divin Codino - la sua eleganza, la sua disponibilità. Indimenticabili le partite contro il Real in Champions e lo spareggio europeo a Verona contro il Parma: le vinse da solo, in pratica. Era una delizia vederlo giocare. Il rimpianto è Pirlo, che io volli e presi perché avevo capito quanto fosse forte: peccato che nessun allenatore seppe trovargli una posizione in campo e farlo giocare e così fui costretto a venderlo vedendo la tristezza sul suo volto."







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