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Monza, Galliani: "Sì alla Superlega, ma senza inglesi. Mica credete alla storiella dei tifosi?"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Monza, Galliani: Sì alla Superlega, ma senza inglesi. Mica credete alla storiella dei tifosi?

Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, ha analizzato l'evoluzione del calcio aprendo alla soluzione Superlega.


Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tuttosport. Ecco alcuni passaggi: "Abbiamo preso il Monza che fino al 30 giugno 2017 era nei Dilettanti, era chiaro ed evidente che i giocatori che c’erano non avrebbero vinto la Serie C, quindi con tutto l’affetto e la riconoscenza, li abbiamo dovuti cambiare. Così, oggi, dobbiamo cambiare alcuni di quelli che hanno vinto la B, molti dei quali farebbero fatica in Serie A". 


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Poi ha aggiunto: "Tanti italiani? Innanzitutto dico che nel caso in cui ci fosse un vantaggio ad avere italiani, mi dispiace moltissimo averlo, perché saltare due volte i Mondiali è pazzesco. Avrei preferito vedere stancarsi gli italiani in Qatar. Comunque, la nostra scelta italiana parte da altri presupposti: è una filosofia precisa del presidente Berlusconi, che io condivido. Gli stranieri impiegano del tempo ad ambientarsi, quindi essendo la prima parte della stagione molto compressa, con moltissime partite, il rischio è che prima che si ambientino noi siamo già retrocessi. Certo poi c’è anche il fattore Mondiale che può distrarre".


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È cambiato il calcio, figlio della Bosman e dei diritti tv, che sono quelli che hanno veramente cambiato il calcio e, di fatto, ammainato le famose bandiere. Come? Partiamo dagli Anni 60: i ricavi di un club erano solo ed esclusivamente da botteghino. Non c’era sostanzialmente nient’altro. E se vendi solo i biglietti: i 60mila di Madrid valgono i 60mila di Lisbona e di Glasgow. Poi arrivano i diritti televisivi: il campionato inglese ricava 4 miliardi di sterline e quello scozzese 100 milioni, è chiaro che – a parità di sessantamila spettatori – la cosa cambia un bel po’. I fatturati che una volta erano simili fra di loro, diventano abissalmente diversi e questo fa sì che i campioni si concentrino dove ci siano i soldi, perché il calcio lo fai con i fatturati. Il Monza prende 33 milioni di diritti televisivi di cui 3 devono andare come obolo alla B. Totale: 30 milioni. Una neopromossa in Premier incassa 160 milioni. Come faccio io a competere con il Nottingham Forest?".

La soluzione, secondo Galliani, potrebbe essere la Superlega: "Ma senza inglesi però. Dovrebbe esserci una Brexit anche nel calcio. Chi glielo fa fare agli inglesi di mollare 4 miliardi all’anno, più gli stadi sempre pieni? Sarebbe quindi un vero campionato europeo, senza inglesi. D’altra parte cosa pensate, che nell’aprile 2021 gli inglesi siano fuggiti dalla Super League perché i tifosi non volevano? Ma va! Perché non lasci quella situazione economica". 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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