Montervino: "C'è sudditanza psicologica, vi dico cosa accadeva quando giocavo contro la Juve"
Pubblicato nella sezione Interviste

"Incosciamente l'arbitro sente e subisce il peso del calciatore o della società. I calciatori sono consapevoli che, nonostante la protesta, non gli sarà mostrato alcun cartellino".
Francesco Montervino, ex giocatore e capitano del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live, parlando di "sudditanza psicologica" della classe arbitrale nei confronti delle grandi del nostro campionato: "Non credo che la favorita sia la Juventus, ma credo sicuramente nella sudditanza psicologica degli arbitri. Quando ero al Napoli, da capitano, mi accorgevo che l’arbitro subiva le nostre proteste, soprattutto quelle mie rispetto agli altri.
Contro la Juve, invece, il direttore di gara subiva quelle dei bianconeri. Incosciamente l’arbitro sente e subisce il peso del calciatore o della società che si ritrova a dirigere. I calciatori sono consapevoli che, nonostante la protesta, non gli sarà mostrato alcun cartellino contro".
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