Montervino a Gargano: "Non tocco quelli sotto il metro e 60. E' ridicolo, non è uomo..."

"A Napoli si dice "uommen", "uommenicchie" e "quaquaraqua". Ecco, l'ho detto, ora fate voi. Nessuno si sarebbe mai permesso di fare le cose a cui allude"
Francesco Montervino, ex capitano del Napoli, è intervenuto nel corso di Marte Sport Live su Radio Marte: "Lo stile delle persone viene sempre fuori, e a me viene da ridere se penso a quel che ha detto Gargano. Sono abituato a non toccare quelli sotto il metro e sessanta. E' ridicolo perchè di solito quel che avviene all'interno dello spogliatoio dovrebbe restare nello spogliatoio. Noi l'abbiamo fatto sentire un calciatore forte, e lui non lo è affatto. A Napoli c'è la tendenza a far sentire uomini chi non lo è, proprio come lui. Sono ospite in trasmissioni televisive e mai mi sono permesso di parlare di cose accadute nello spogliatoio. Clan di sudamericani? Non riuscirete a tirarmi cose da bocca, sono cose sacre. Se lui è diventato calciatore, deve dire grazie a chi per il Napoli morirebbe, e penso a Paolo Cannavaro e a me stesso. Abbiamo buttato giù tanti bocconi amari, in questo caso parliamo di ingrati. A Napoli si dice "uommen", "uommenicchie" e "quaquaraqua". Ecco, l'ho detto, ora fate voi. Nessuno si sarebbe mai permesso di fare le cose a cui allude, e non è vero neanche ciò che ha detto su Edo De Laurentiis. Marek Hamsik? Lui ha sempre parlato poco. Queste pagliacciate le lascio a lui. Quando sono andato via mi ha fatto male proprio che quello screzio è nato proprio dalla mia voglia di far rispettare le regole a gente come Gargano e Lavezzi".








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