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Montella: "Il Napoli è dietro la Juve, ma occhio all'Inter. Sorpresa Ancelotti, ci sarà chimica"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Montella: Il Napoli è dietro la Juve, ma occhio all'Inter. Sorpresa Ancelotti, ci sarà chimica

L'ex allenatore del Milan e del Catania ha espresso alcune considerazioni ai taccuini di uno dei maggiori quotidiani sportivi.


Vincenzo Montella ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: "Quali errori non rifarei? Ne ho fatti, ma vanno sempre contestualizzati. Perciò rifarei tutto, anche andare alla Sampdoria o al Siviglia. In Spagna, ad esempio, abbiamo fatto benissimo in Champions League e in Coppa del Re, pagando però nella Liga“.

Usando il cuore, quale squadra le piacerebbe allenare?


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“Lei si stupirà, però mi piacerebbe tornare al Catania“.

È una follia che nella prossima Serie A l’Italia finisca a Napoli?

“Sì, ci sarebbero tante realtà del Sud come Bari, Palermo, Reggina. Speriamo tornino presto“.

Ancelotti a Napoli è una pazzia?

“No, una sorpresa. Credo che si creerà una bella chimica fra la follia positiva di De Laurentiis e la tranquillità di Carlo“.

Parlando di pazzia, è stato in questa casa che nel 2012 disse no alla Roma? La vulgata racconta che mise alla porta Baldini e Sabatini.

“Non è andata proprio così. Con Franco non ho avuto problemi, mentre con Sabatini ci sono stati screzi durati fino a un chiarimento. Motivi? Vari. Avevo dato le mie condizioni. Mi sembrava giusto. Se diventi l’allenatore della Roma, devi essere rispettato a priori. Se non ti senti così, meglio non fare niente. Ma nessun rimpianto. La Roma è rimasta qualcosa d’incompiuto. Chissà, sono ancora giovane“.

Dopo i litigi del 2001, adesso capisce meglio il punto di vista di Fabio Capello? Cioè, lei schiererebbe tutti insieme Totti, Delvecchio, Batistuta e Montella?

“Difficile, dipende anche dagli altri in campo. Magari si potrebbe farlo per sbloccare la partita. Adesso Capello l’ho capito, ma non sempre. Io comunque avevo un carattere non facile per i tecnici. Forse era il mio modo per rendere al meglio. Ecco, quello non è stato fra i miei periodi più felici. Ero sempre arrabbiato“.

Erasmo dice che la paura e la vergogna impediscono la conoscenza: le ha mai provate?

“Paura no, ma se penso a qualcosa che ho fatto, mi vergogno un po’ per quella reazione con Capello a Napoli, la settimana prima dello Scudetto (calciò una bottiglietta verso il tecnico con cui litigava, ndr.)”.

Dopo la Juventus chi c’è?

“Al momento dietro c’è proprio il Napoli, poi Inter e Roma. I nerazzurri si stanno rinforzando in modo giusto e Monchi con i giovani è una garanzia“.


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