Moncalvo: "Sarri cacciato dalla Juve perché puzzone di sinistra. Pirlo? Sono intervenute le mogli"

Gigi Moncalvo ha parlato dell'addio di Maurizio Sarri alla Juventus soffermandosi sulle scelte della società bianconera degli Agnelli.
Gigi Moncalvo, giornalista de La Verità, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Radio Punto Nuovo per parlare del momento che vive la Juventus di Pirlo e delle strategie del club bianconero: "Quest’anno diciamo che non c’è nessuno in panchina e tutto questo solo per le raccomandazioni delle mogli. Pirlo era stato designato come allenatore dell’under 23 e il coordinatore sarebbe stato Storari. Poi sono intervenute le mogli e quando le scelte sono fatte da persone che col calcio non c’entrano nulla, ecco i risultati. Ma Sarri non si poteva tenere, perché era un puzzone, perché era di sinistra, perché era sincero!".
Inoltre, Moncalvo, ha aggiunto: "Sarri era troppo buono e ora ci aspettiamo da Sky l’intervista con Sarri così spiegherà cosa gli hanno detto e gli hanno fatto senza nemmeno guardarlo negli occhi. Arthur vale 10 milioni? Dillo a Conceiçao. Ha detto solo quanto ha speso: cioè la cifra di 70 milioni. La voce è venuta fuori da lui. Senza contare il costo annuale di Ronaldo. Se la Juve arriva quinta? Come ha detto giustamente l’altra sera Capello, il requisito principale per un allenatore è la leadership. Conte ce l’ha. Gattuso ce l’ha. Secondo voi Pirlo ce l’ha? Sicuramente Pirlo ha tutto meno che la leadership”.








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