Moncalvo: "Pogba si è rivolto a un santone. Spalletti e Giuntoli hanno raccontato balle"

Il giornalista ha lungamente parlato nel corso del suo intervento a Radio Napoli Centrale. Tanti gli argomenti trattati nel corso dell'intervista.
Gigi Moncalvo, giornalista, è intervenuto a Radio Napoli Centrale, nel corso di "Un Calcio alla Radio". "Pogba? La Juventus è in un momento difficile, ma il caso Pogba è un'occasione da sfruttare. Pogba è quello che si rifiutò di operarsi al ginocchio perché doveva fare il mondiale e poi è rimasto fermo tutto il tempo. Il mondiale non l'ha fatto, la Juve non l'ha visto un secondo. Pogba è uno che si è rivolto a un santone in America e si è curato da solo senza avvisare la Juventus. Purtroppo i medicinali sono diversi da quelli europei e italiani. Ci cadde a due mani Maradona nel mondiale del 94, perché il suo personal trainer, che aveva ingaggiato dal wrestling, guarda caso, non aveva portato tutte le pomate dall'Argentina e andò a comprare in America, dove stava scritto sull'etichetta 6% di efedrina, 6%. E lui non aveva letto bene l'etichetta. Pogba è uno che non si gestisce, è stato un clamoroso errore riprenderlo. Una società seria crea un rapporto col giocatore, sa in tempo reale il tipo di problemi, anche personali e familiari, sul suo atleta ancor prima di leggerli su L'Équipe, andando a leggere che il fratello di Pogba, che si riteneva defraudato per il fatto che il fratello non gli aveva mai versato una percentuale sui suoi incassi, sui suoi ingaggi, aveva minacciato insieme dei malavitosi di rapirlo, di sequestrarlo e di chiedere un riscatto per avere indietro questi soldi, con tanto di arresto".
Poi aggiunge: "Bonucci fa benissimo a fare causa alla Juventus, perché l'hanno mandato via in modo sconsiderato. Lo dimostra il docufilm in 8 puntate che la Juventus ha consentito a Prime Amazon di realizzare nell'anno più sciagurato della sua storia, quando era allenata da Pirlo. In quel filmato, che si può ancora vedere, Bonucci è mostrato come un giocatore di grande considerazione e peso all'interno dello spogliatoio. Tuttosport, invece, ha pubblicato una pagina in cui difende la Juventus e attacca Bonucci, usando una foto di Bonucci con la maglia del Milan. È un esempio di malafede giornalistica. Bonucci fa bene a fare causa alla Juventus, e ha fatto male Mandzukic a non farlo. Bonucci ha una arma formidabile nelle mani: conosce la verità dei rapporti tra la Juventus e i gruppi organizzati della curva sud. Se la raccontasse, manderebbe all'aria tutti i rapporti che la Juventus ha intessuto con la criminalità organizzata".
"Giuntoli? Tu lasci una squadra dove hai vinto lo scudetto dove potevi benissimo stare un altro anno e fare un altro figurone, vai lì dove non conti niente, dove c'hai soltanto delle grane. Come vedo il campionato? Napoli, Inter e Milan dovrebbero lottare per lo scudetto. La Juve è un'incognita. Vuole lottare per lo scudetto, ma deve guardarsi anche le spalle. La Lazio è una signora squadra, la Roma che ha preso Lukaku potrebbe rimontare a una rosa importante. Non è detto che la Juve lotti per lo scudetto, anzi potrebbe perdere il quarto posto. Se non entra in Champions sarebbe un altro anno di lacrime e sangue".
"Chi lo vince lo scudetto? Io mi auguro che lo vinca il Napoli. Se mantiene i livelli di gioco dell'anno scorso, credo che lo vincerà il Napoli perché ha espresso il gioco migliore. Però ci sono tante incognite quest'anno. Spalletti e Giuntoli hanno sbagliato tutti e due. Si erano trovati bene a Napoli, ma hanno voluto macchiare il trascorso per delle cose meschine, raccontando delle balle".








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