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Mogol: "Sanremo? Meglio il Festival di Napoli. Battisti mal consigliato: gli chiesi..."

Mogol, celebre paroliere, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano Il Mattino parlando anche di Napoli.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

22/12/2024 09:16 - Interviste
Mogol: Sanremo? Meglio il Festival di Napoli. Battisti mal consigliato: gli chiesi...
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Il celebre paroliere Mogol, ricordato soprattutto per la sua collaborazione con Lucio Battisti, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino: "Napoli ha una grande tradizione musicale, non mi stupisce la sua ritrovata centralità. La sua canzone ha sempre indicato la strada: quando scrivevo con Battisti, sulle sue melodie che mi sembravano di derivazione prevalentemente napoletana, per testarne l’efficacia, cantavamo in un dialetto inventato".

Ancora serate, da dieci anni ormai. Non si è stancato? "No. Non è scontato che la gente canti tutte le canzoni a memoria. Qual è la più cantata? È difficile dirlo, i brani con Lucio sono considerati tutti dei classici. A naso, direi “Un’avventura”. Gianmarco Carroccia? È stato lui a scegliere me: si era iscritto al Cet, la mia scuola, ma non lo ricordavo. Anni dopo mi invitarono a uno spettacolo su Battisti a Sperlonga. Lì lo vidi: stessa voce, somiglianza incredibile. Ed eccoci qua".


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Canta anche lei. Ma non era stonato? "Non più. Si può diventare intonati: basta allenarsi con un cantante e un disco guida, esercitare l’orecchio".

«Motocicletta 10 HP/è tua se dici sì», fece arrabbiare le femministe. Un po’ come successo oggi a Tony Effe. "Si infuriarono stupidamente, come se fossi io il personaggio della storia. Allora dovevano arrestare Shakespeare per Amleto? Era un periodo di follia: ci accusarono persino di essere fascisti perché non facevamo canzoni impegnate a sinistra. Però hanno fatto bene a escludere il rapper dal Capodanno romano: certi testi andrebbero sanzionati".

E non sarebbe censura? Comunque, nel 1980, dopo 150 canzoni, il sodalizio con Lucio finì. Litigaste per soldi? "Chiesi solo una divisione più equa delle edizioni. Non so se fu lui a decidere o se fosse mal consigliato".

Celentano non risponde più neanche a lei come a Teocoli? "No, ma io non gliene faccio una colpa".

Seguirà il prossimo Sanremo? "Non mi interessa. Preferirei vedere rilanciato il Festival di Napoli: la nostra tradizione musicale merita più rispetto".

Partecipò anche lei, nel 1964. "Ammore, ammore, ammore mio / stasera t’aggia dì ‘na cosa triste”. Arrivammo secondi con Ornella Vanoni e Nunzio Gallo. Mi feci aiutare per la pronuncia".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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