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Moggi travolge Gravina. E sul Napoli: "Problema serio, ma puņ vincere lo scudetto"

Luciano Moggi, ex direttore di Torino, Napoli e Juventus, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Radio Amore Campania.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

18/10/2023 14:52 - Interviste
Moggi travolge Gravina. E sul Napoli: Problema serio, ma puņ vincere lo scudetto

Luciano Moggi, storico dirigente del calcio italiano, che in passato ha guidato Torino, Napoli e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Queste le sue parole: "I problemi della nazionale italiana e del calcio italiano in generale? Quando una Federazione Gioco Calcio permette ai club di schierare anche 10 stranieri grazie anche al Decreto Crescita che consente di risparmiare, cosa dobbiamo aspettarci? Oggi giocano in nazionale calciatori che prima non andavano nemmeno in panchina. Conseguenze del caso scommesse sul campionato? Si, ma tecniche. Prendiamo la Juventus: ha perso Pogba ed ora anche Fagioli per un certo periodo, dunque il centrocampo si assottiglia. E per fortuna la squadra non ha impegni infrasettimanali. Avesse avuto le Coppe da giocare, sarebbe stato un problema enorme con le preparazioni che si sovrappongono. A prescindere da questo, il problema che nessuno affronta è “semplice”: bisognerebbe rieducare l’ambiente così i club e i calciatori recuperano i riferimenti giusti e le azioni corrette. I giovani in questo modo sanno bene cosa è corretto e recuperano pure la paura di sbagliare. Ma per fare questo serve un comandante capace".

Poi ha attaccato il presidente della FIGC: "Gravina? Latita. E’ un presidente che dice che farà tutto e poi nulla fa. E’ un po’ chiacchierone. Infortunio Osimhen? Problema pesante e serio per il Napoli. Con tutto il rispetto per Raspadori e Simeone, non sarà la stessa cosa perché anche Kvaratskhelia gioca molto meglio quando c’è il nigeriano in campo, è più ispirato dai movimenti di Victor e lo segue con gli occhi indirizzando le giocate. E questo vale anche per l’Osimhen di questo inizio di stagione in cui non è al top come lo scorso anno. Quando non gioca lui gli altri sono monchi. Fateci caso, se è in campo Osimhen, anche Kvara trova i varchi e gli sbocchi giusti al di là dei dribbling. Scudetto? E’ troppo presto, ma l’Inter è più squadra di tutte anche se il Milan è un’incognita perché Cardinali vuol comprare ancora giocatori dopo averne comprati 8. Molto dipenderà da Pioli".


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Infine ha concluso: "Juventus? Viene da un debito enorme, ha messo prima 800 milioni e poi 200. In questo momento non mi sentirei di criticare chi dice “mettiamo prima in ordine i conti e poi facciamo la squadra”. Se però mi si chiede di dare un voto a chi doveva comprare, sicuramente è basso, ma ci sono motivazioni valide. Al Milan invece sono andati a braccio e hanno comprato e bene in ogni angolo del mondo. L’obiettivo della Juventus è il quarto posto, ma c’è un problema di fondo: nessuna squadra è superiore alle altre, tra quelle di alta classifica, ed ecco perché dico che anche il Napoli, oltre alla Juve stessa, dovrebbe credere allo scudetto. Fiorentina? Ottima squadra, sta lavorando bene, ma onestamente non credo abbia la rosa per vincere il campionato".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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