Moggi sbotta: "Protocollo? Siamo in mano a dilettanti che non sanno nulla di calcio!"

L'ex dirigente di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha scritto un editoriale sul quotidiano Libero soffermandosi sulla possibile ripresa dei campionati.
Luciano Moggi, ex dirigente di Napoli e Juventus, ha pubblicato un articolo sul quotidiano Libero soffermandosi, tra le altre cose, sul protocollo stilato dal Comitato tecnico scientifico per la ripresa del campionato: "Siamo in mano a dilettanti all’oscuro della materia calcio. Al medico sociale è affidato il compito non solo di monitorare il gruppo, ma anche dare indicazioni sui comportamenti da adottare nello spogliatoio, nella sala massaggi, durante la riunione tecnica, nella sala da pranzo e in camera. Il medico deve garantire negli spogliatoi il distanziamento di almeno 2 metri. Qualora non fosse possibile (e non è possibile), deve scaglionare l’ingresso".
Luciano Moggi ha poi aggiunto: "Lo stesso medico sociale dovrà organizzare massaggi e fisioterapia, e anche le modalità delle riunioni tecniche. Sono responsabilità troppo grandi. Non è infatti nei compiti del medico organizzare le riunioni tecniche tra allenatore e squadra, disciplinando partecipanti e distanze, né occuparsi della sala pranzo. Ci vorrebbe il cane “Segugio” per stare al passo di tutto e un medico non può avere il dono della ubiquità. Che ne dite?".







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