Moggi racconta: "Maradona bulldozer, altro che CR7! Era chiuso in camera e la moglie..."

"Dissi a Ferlaino: 'Trovati un altro direttore che con te ho finito: non per te ma per Maradona", svela l'ex dirigente del club partenopeo.
A margine della presentazione del suo libro “Il pallone lo porto io” per lo Juventus Club Angri, Luciano Moggi ha rilasciato queste dichiarazioni a Tutto Calcio News: "Se Maradona si fosse allenato come si allena Ronaldo, ma anche meno perché era di un’altra categoria, poteva giocare fino a 50 anni. Paradossalmente era più forte fisicamente che tecnicamente: passava come un bulldozer tra due avversari che cadeva e l’arbitro dava punizione a suo favore. Poi ha fatto delle cose che non doveva fare, non c’è dubbio. Ve ne cito una sola perché ne sarebbero 100mila. Quando giocammo i quarti di finale di Champions League a Mosca, dovevamo partire due giorni prima e Maradona non c’era. Quindi sono andato direttamente a casa sua ed era chiuso in camera. Dissi a sua moglie: 'So che voi venite domani sera con un aereo privato perché fate sempre così. Se venite martedì sera a Mosca, Maradona non gioca. Ve lo dico io al costo di perdere l’onore'. 'Il giorno dopo alle 8 di sera arriva Diego e alla fine della cena dissi a Ferlaino: 'Trovati un altro direttore che con te ho finito: non per te ma per Maradona perché non voglio più avere responsabilità del genere'..."
Moggi ha poi aggiunto: "Il mercoledì c’era un freddo incredibile e, visto che dissi che non avrebbe giocato, pensai di spedirlo in panchina perché in tribuna sarebbe stato tra le poltrone riscaldate e sarebbe stato un premio. Gli ho fatto patire una freddata… Purtroppo per lui non ha fatto una vita consona ad un atleta”.







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