Moggi pazzo di Osimhen: "Devono marcarlo in tre, è irrefrenabile: che giocatore"

Luciano Moggi è pazzo di Osimhen, l'ex direttore generale di Napoli e Juventus, applaude l'intuizione del club: "E' straordinario questo ragazzo".
Luciano Moggi, ex direttore generale di Napoli e Juventus, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Juventus-Roma e Napoli-Torino? Per gli azzurri non sarà facile, ma il Napoli è forte, Victor Osimhen devono marcarlo in tre. Possono vincerla. Questo attaccante è straordinario, se tira in porta colpisce la bandierina del calcio d'angolo, questo ragazzo è irrefrenabile: che giocatore. I bianconeri sono una squadra a immagine e somiglianza di Allegri, sarà una partita di rimessa per la Juventus, giocheranno in contropiede. Ho questa sensazione".
Inoltre, Moggi, ha ricordato la sua avventura coi granata e alla guida degli azzurri: "Sono due mondi diversi. Quello granata quando sono arrivato io era un mondo povero, dovevamo vendere per pagare gli stipendi ai calciatori. A Napoli sono stati belli tutti i momenti. Avevamo una squadra vincente che dava soddisfazione quando giocava. Il momento più bello a Napoli è quando si vince qualcosa, dura un anno la festa, mentre a Torino il giorno dopo vanno subito a lavorare. Io ho vissuto e vivo ancora a Napoli, ho visto gente piangere quando gli azzurri hanno vinto lo scudetto".








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