Moggi: "Maradona unico, se si fosse allenato avrebbe potuto giocare tutta la sua vita"

Luciano Moggi sottolinea l'unicità di Diego Armando Maradona: "Ovunque andavamo ci associavano a lui, anche in un'amichevole a Tokyo".
Il Napoli mercoledì sfiderà la Juventus nella finale di Supercoppa Italiana. Trofeo che Diego Maradona vinse battendo la Juventus per 5-1. Era il 1 settembre 1990, gli azzurri alzarono il trofeo nel San Paolo gremito dopo aver rifilato una goleada a Tacconi e compagni. Fu l’ultimo tango napoletano di Diego, prima del declino con la squalifica e la fuga del 17 marzo 1991, una vicenda che, però, non può mai eclissare i sette anni di gioie e l’amore profondo, eterno tra Napoli e Maradona.
Luciano Moggi ha parlato di quella partita all'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno: "Fu una partita trionfale, il risultato mise in luce la netta superiorità del Napoli. La Juve di Maifredi andò in crisi, Silenzi realizzò una doppietta, Maradona fece il dominus , in campo Diego era sempre Diego. A Napoli ha dato tantissimo, anche riguardo all’immagine, ovunque andavamo ci associavano a lui, anche in un’amichevole a Tokyo. Se si fosse allenato seriamente, avrebbe potuto giocare tutta la sua vita, anche contro i campioni moderni".







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