Moggi: "Lasciatemi dire una cosa sul Napoli! Conte? Lo conosco: è juventino dentro"

Luciano Moggi, ex dirigente di Napoli e Juventus, in una sua intervista ha analizzato quanto sta accadendo nel campionato di Serie A.
L'ex dirigente di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista a TuttoJuve.com. Ecco le sue parole: "I calciatori della Juventus si sono ridotti lo stipendio? La Vecchia Signora, come al solito, arriva sempre prima, ha preceduto l'associazione calciatori, tutti ora proporranno la stessa cosa, cercando di fare quello che hanno fatto i giocatori della Juve. Una stagione positiva, penso che non ci siano dubbi, il campionato si è fermato alle ventiseiesima giornata e la Juventus era prima in classifica dopo aver battuto l'Inter, nel girone di qualificazione, ha vinto praticamente alla grande, in Coppa Italia, è in semifinale, per cui, il comportamento della Juve è positivo, se uno va esaminare il gioco per come poteva essere e per come non è, si tratta di un altro discorso".
Luciano Moggi ha poi aggiunto: "Ci sono campioni, che hanno la balistica dentro la testa, non si può chiedere di giocare ad un tocco, altrimenti si spersonalizzano, se tu chiedi a Ronaldo di giocare di dare la palla appena arriva lo spersonalizzi, lui ha bisogno di saltarne due e tirare in porta, non dico di Douglas Costa, che ne deve saltare quattro, poi Dybala, tutta gente che ha caratteristiche diverse dal giocare insieme, sono individualisti e con queste doti risolvono le gare, come Dybala, con l'Inter, un gesto da campione. Chi dice che la Juventus non gioca bene, può aver ragione in un certo senso, ma d'altra parte si diverte con le giocate dei suoi campioni che vanno in gol e risolvono partite, per questo è diversa dalla Lazio, con un gioco corale migliore, ma la Lazio è seconda e la Juventus prima, a Napoli dicevano che si erano stufati di giocare bene e vogliono vincere, mentre a Torino, dicevano, il contrario, ci siamo stufati di vincere, ma vogliamo giocare bene. L'Inter? L'impatto di Conte è stato buono, bisogna chiarire una cosa, Conte è Juventino dalla testa ai piedi, io che l'ho avuto come giocatore lo posso dire, è un allenatore nato anche quando giocava. L'impatto con quello che doveva essere l'avversario è stato problematico anche per lui, al di là dei discorsi fatti, su di lui".







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