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Moggi: "La differenza tra Juventus e Napoli è evidente. Agnelli resta, perché dovrebbe lasciare?"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Moggi: La differenza tra Juventus e Napoli è evidente. Agnelli resta, perché dovrebbe lasciare?

"La meritocrazia si ha quando squadre grandi e piccole prendono sovvenzioni diverse, questo era l'obiettivo", secondo l'ex direttore della Juventus Luciano Moggi.


Luciano Moggi, ex dirigente del Napoli, per anni direttore della Juventus, è tornato a parlare del calcio italiano, soffermandosi - tra l'altro - sulla discussa vicenda che ha visto il club bianconero, il Milan e l'Inter tra i 'club fondatori' della SuperLega, progetto poi naufragato dopo 48 ore. Ai microfoni di calciomercato.com, Moggi si è così espresso in merito: "Ceferin non ha fatto una bella figura, soprattutto parlando della Serie B della Juventus. Io non sono né a favore né contro la Superlega, ma questo momento esigeva qualcuno che smuovesse l'ambiente. Ammiro chi ha avuto il coraggio di fare questa cosa piuttosto di chi si è ritirato, i pusillanimi non mi sono mai piaciuti. Ho detto tutto".

Moggi ha poi aggiunto: "Serve un limite per gli stipendi e un limite per gli acquisti. Ci deve pensare anche il Governo. La differenza tra Inter, Juve e Milan e Atalanta, Lazio, Napoli è evidente: le prime se arrivano quarte è un fallimento, le seconde possono pensare prima al bilancio. Agnelli lascia la Juve? Resta, ha vinto 9 campionati su 10, arriverà in Champions, ha vinto la Supercoppa ed è in finale di Coppa Italia. Ha dato una continuità impressionante, bisognerebbe ripartire da capo. Perché solo Agnelli dovrebbe essere responsabile? La riforma della Champions League è stata riformata per i diritti televisivi, ma devono andare a beneficio di tutti. La meritocrazia si ha quando squadre grandi e piccole prendono sovvenzioni diverse, questo era l'obiettivo di chi per primo ha parlato di Superlega. Paolo Maldini sostiene che lui non sapeva niente? Dicendo così dimostra di essere lì perché ha avuto un passato glorioso da giocatore e non perché merita, altrimenti sarebbe stato informato. Sennò vuol dire che nell'azienda è nullo. Un limite per gli stipendi e un limite per gli acquisti. Ci deve pensare anche il Governo. La differenza tra Inter, Juve e Milan e Atalanta, Lazio, Napoli è evidente: le prime se arrivano quarte è un fallimento, le seconde possono pensare prima al bilancio".


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