Moggi jr: "Lo portai a Napoli, ma Giraudo mi ostacoḷ. Due miliardi e mezzo d'ingaggio"

Nel corso di uno speciale de Il Mattino sul libro dell'agente Alessandro Moggi, viene riportato un episodio legato ai tempi in cui il figlio di Luciano, collaborava con il Napoli.
Nel corso di uno speciale de Il Mattino sul libro dell'agente Alessandro Moggi, viene riportato un episodio legato ai tempi in cui il figlio di Luciano, collaborava con il Napoli. Ecco quanto si legge:
Alessandro trattava calciatori con la Juve, ma, chiarisce, con Antonio Giraudo, il componente della Triade (lui, Moggi padre e Roberto Bettega) frantumatasi ai tempi di Calciopoli. E Giraudo gli fece pagare la scelta di un allenatore fatta per il Napoli, di cui era stato nominato consulente da Corrado Ferlaino e Giorgio Corbelli dopo la promozione del 2000: Zdenek Zeman, il grande nemico della Juve, quello che lanciò la campagna sull’abuso di farmaci nel ‘98.
E toccò ad Alessandro incontrarlo in un albergo romano, stretta di mano formale e la richiesta di un maxi-contratto:«Due miliardi e mezzo di lire a stagione e il mio staff deve seguirmi». Moggi junior si sarebbe dimesso prima del campionato e la scelta gli toccò il cuore perché viveva a Napoli e aveva giocato nel Napoli, formazione Beretti, quando arrivò da Torino.







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