Moggi: "Il vero problema del Napoli ha un nome e un cognome"

L'ex dirigente di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si Gonfia la Rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Crc.
L'ex dirigente di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si Gonfia la Rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Crc: "Conte C.T.? Sono contento per lui, anche se la Nazionale non ha fatto un buon affare dal punto di vista economico. Il problema sarà anche tecnico, alla luce dei valori attuali del nostro calcio. La Juventus senza Conte ha perso qualcosa ma resta la più forte perchè ha mantenuto lo sesso assetto dell'anno passato. La Roma segue come seconda, ma la vedo comunque distante. I giallorossi hanno un problema serio: nelle partite casalinghe soffrono molto. Lo si è visto anche contro la Fiorentina, che avrebbe potuto segnare almeno un gol all'Olimpico. Quanto al Napoli, De Laurentiis va elogiato per aver portato il club dalla C alla A, però obiettivamente la squadra si è indebolita. Lotterà per il terzo-quarto posto. Mercato? Non capirò mai la cessione di Behrami: interdittori simili non andrebbero mai venduti. L'unico settore che è stato rinforzato è la panchina. Il vero problema del Napoli, comunque, ha un nome e un cognome: Marek Hamsik. Con lo slovacco in campo, si avrà sempre un centrocampista in meno o un attaccante di troppo. Non è una punta, però ha propensione esclusivamente offensiva. Non rientra. Basta guardare la partita contro il Bilbao: il centrocampo era inesistente. La collocazione di Hamsik, che non è nè un attaccante nè un centrocampista, crea confusione e apre spazi agli avversari. Bisognerebbe stabilire come impiegarlo per farlo rendere al meglio. Guardate i suoi numeri quando giocava con Cavani: andava sempre a doppia cifra. Sapete cosa significa? Che aveva le caratteristiche per quella squadra. Hamsik ha bisogno di giocare quasi da mezzapunta. De Guzman al suo posto? Io l'olandese non l'avrei mai preso. Sicuramente rende il centrocampo più compatto, ma con me in dirigenza non sarebbe mai arrivato. Le critiche a De Laurentiis? Semplicemente ingiuste. Il suo Napoli staziona sempre nelle prime posizioni in classifica. Bigon è una persona di buon senso, però esegue gli ordini di Benitez e dei piani alti della Società. Il mister è arrivato a Napoli con in testa l'aureola dell'infallibilità. Ma quale infalliblità?! Ha trionfato in Spagna, dove i campionati sono un discorso tra poche squadre, e portato a casa una Coppa dei Campioni più persa dal Milan che non vinta dal suo Liverpool".







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