Moggi: "Il girone del Napoli è difficile, ma non credo che gli azzurri siano eliminati in partenza"

L'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle frequenze di Radio Club 91 e sui canali digitali terrestre di Club 91 Television e Julie Italia.
Un grande ospite per la 2a puntata di 91° minuto in onda martedì sera sulle frequenze di Radio Club 91 e sui canali digitali terrestre di Club 91 Television e Julie Italia. In collegamento con il direttore Roberto Esse c’è stato l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi.
L’Italia nelle Coppe europee per il ranking? "Ci auguriamo che le nostre squadre vadano avanti a lungo. Barcellona e Milan si qualificheranno tranquillamente nel loro girone, sarà una grande partita, sarà importante fare bella figura per i rossoneri. Anche con un risultato positivo anche parzialmente del Diavolo possiamo essere molto contenti".
E sullo specifico del Napoli cosa pensa? "Il girone è sicuramente molto difficile, ma non vedo gli azzurri eliminati in partenza. La società ha operato una campagna acquisti interessante. In difesa Britos è un buon elemento e valido anche in prospettiva. Inler e Dzemaili sono rinforzi utili. E’ una squadra completa che in serie A darà fastidio a tante escludendo, sulla carta, solo il Milan che è più forte di tutti. L’Inter dovrà guardarsi dai partenopei".
Gargano titolare? "La soluzione Gargano mi sembra la più appropriata. Bisogna recuperare tanti palloni. Tecnicamente i calciatori del City sono superiori, ma con l’agonismo il Napoli può supplire a questo gap e Gargano è utile in questa direzione. I partenopei devono essere aggressivi, giocare senza timore reverenziale, con la personalità che gli può derivare da Inler, Dzemaili (meno portato a rubare palloni). Penso che Mazzarri ha scelto bene. Spero che i partenopei possano fare risultato. Gli inglesi attaccheranno spesso, ma il Napoli li deve prendere in contropiede".
Il basso rendimento di Cavani in questo primo scorcio di stagione? "E’ un giocatore la cui media annuale è di 15 gol, nello scorso campionato s’è superato. Sarebbe un errore criticarlo se ne fa meno, ma il suo apporto per la squadra è sempre importante per l’esperienza e per l’essere sempre una spina nel fianco per le difese avversarie. Importante è che il Napoli deve avere un complesso omogeneo".
Cosa pensa di Fernandez? "E’ un giocatore discreto, non uno che può cambiare il risultato. Non è certamente da scartare, è un difensore che deve adattarsi al campionato italiano. I sudamericani hanno sempre qualche difficoltà all’inizio. In difesa conoscendolo punto molto su Britos che già conosce il nostro campionato".







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