Moggi: "Ha visto meglio Conte dalla vetrata che Mazzarri dalla panchina"

Consueta rubrica del lunedì sul quotidiano "Libero", da parte dell'ex DG Luciano Moggi.
Consueta rubrica del lunedì sul quotidiano "Libero", da parte dell'ex DG Luciano Moggi. "Se non ci fosse l'anomalia del Milan, si potrebbe dire che il campionato sta ritrovando quasi tutti i suoi protagonisti. È tornata anche l'Inter, che già si era fatta vedere insieme alla Lazio. La Juve ha vinto ed è ora solitaria in fuga ma l'im - pressione è che il torneo sia tuttavia più aperto, con quattro squadre racchiuse in quattro punti. Ma certo può valere il punto di vista dei tifosi bianconeri: quei tre punti di vantaggio contano assai di più dopo aver superato un ostacolo che aveva prodotto non poca apprensione. Effettivamente qualche paura il Napoli l'aveva messa, per la vittoria in Coppa Italia e la battaglia senza esclusione di colpi di Pechino, sicchè il 2-0 allo Juventus Stadium ha risolto un problema parecchio sentito alla vigilia. Aveva studiato molto Mazzarri ma l'eccesso di applicazione alla fine l' ha tradito. Poco produttiva l'idea di incollare Hamsik a Pirlo, sia perchè l'incollatura si è spesso slabbrata e sia perchè ne è derivata la consequenziale impossibilità dello slovacco di svolgere le sue trame di gioco. La parte finale della gara ha inebetito il tecnico, tardivo l'inserimento di Insigne, l'uni - co in grado di saltare l'uomo, ma Mazzarri si era bloccato sulla consegna data a Pandev di impedire gli scatti in avanti di Chiellini. Di qui la sua resistenza a cambiare. Hanno deciso un episodio e la prodezza di Pogba, un siluro imprendibile, ma anche la libertà assoluta di colpire data a Caceres. La forza della Juve è anche questa, segnano tutti, anche le cosiddette riserve, e finora sono dodici i diversi marcatori. Il Napoli esce sconfitto ma non mortificato. Il duello continuerà, ma nel frattempo la Juve fa incetta di primati grandi epiccoli, imbattuta da 47 gare, sei punti in più rispetto allo scorso anno, primo attacco del torneo, prima difesa, e capace di vincere nel giorno in cui non può schierare Buffon e Vucinic. Questa Juve, maramalda nella competizione di casa, va a giocare stasera in Champions, a Copenhagen contro i danesi del Nordsjaelland: zero punti nelle due gare disputate, Farum, la città di provenienza non esiste neanche più a livello amministrativo dopo un accorpamento. Appare dunque l'occasione giusta per tornare alla vittoria in Champions, dopo i due pareggi iniziali, che si assommano ad altri sei dell'ex Coppa Uefa, gestione Del Neri".







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