Moggi choc: "Così Galliani fece scoppiare Calciopoli! Agnelli pieno di figli di mign..."

L'ex dirigente di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio 24, nel corso della trasmissione La Zanzara.
Luciano Moggi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio 24, nel corso della trasmissione La Zanzara. Parole, quelle dell'ex dirigente di Napoli e Juventus, destinate a far discutere: "Calciopoli? Un giorno Berlusconi mi chiamò a palazzo Grazioli. Da buon contadino non sapevo neppure se fosse casa sua o la sede del partito. Sono andato lì. Prima mi disse che c'erano delle intercettazioni senza rilevanza penale di cui era al corrente anche Galliani, Carraro e un generale. Mi offrì di andare al Milan. A quel punto Galliani, che non gradiva, fece scoppiare il caso. La realtà è una sola. Quando ero alla Juve al massimo abbiamo vinto due scudetti consecutivi. Dal 2000 al 2004 hanno vinto la Lazio, il Milan e la Roma. La Lazio, per l'alluvione allo stadio con 74 minuti di sospensione della partita. Cosa mai successa. La Roma anche grazie al caso Nakata. Ci hanno fatto perdere dei campionati per cose irregolari, in quel momento la Juve era la parte debole. Torniamo all'alluvione di Perugia. Guarda caso poi viene fuori dalle intercettazioni che Collina va a parlare con Galliani e dice: vengo a mezzanotte, entro dalla porta dietro così non mi vedono. Se non poteva vincere il Milan, non volevano nemmeno che vincesse la Juventus. Tavecchio? Non può rinnegare la nostra amicizia perchè quando era ai Dilettanti veniva sempre a Torino a parlare con Giraudo perchè diceva che le cose in Federazione non andavano bene. Dai processi viene fuori che non c'è stata alterazione del campionato, non c'è stata alterazione di sorteggio, addirittura 30 arbitri assolti dalle accuse. Ad alcuni di questi arbitri assolti ho dato una mano, ne ho aiutati tanti economicamente. Poverini, mi facevano pena, non sapevano come pagare l'avvocato. Sono stati rovinati da Calciopoli. La Cassazione parla di potere. Ma il potere non è un reato. Avevo potere perchè lavoravo bene, era un potere per la qualità del lavoro che facevo. L'avvocato Agnelli disse che 'lo stalliere del re doveva conoscere tutti i ladri di cavalli'? Agnelli lo disse perchè durante il mio periodo era pieno di figli di mignotta. E voleva un esperto, uno che tenesse testa a questi qui. Per me è un complimento. Al Comune voterò per Fassino, sicuramente voto per lui. Le elezioni comunali a Torino? Quando c'era Chiamparino votavo sempre per lui, era un mito. Se facessi una lista con Buffon prenderei milioni di voti. Vinciamo sicuro".







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