Modugno: "Como e Inter, quattro punti per il Napoli? Firmo subito"
"Il calendario può favorire il Napoli: da qui alla fine nove squadre della parte destra della classifica da affrontare", ha spiegato l'inviato di Sky.

Francesco Modugno, giornalista di Sky, intervenuto a Giochiamo D’Anticipo su Televomero, ha parlato della corsa Scudetto e della partita che il Napoli disputerà domenica mattina contro il Como. Ecco alcuni passaggi: "3-5-2 anche domenica a Como? Non è un caso che, quando si parla con gli allenatori, si faccia spesso riferimento agli equilibri, ai principi, all’atteggiamento e all’interpretazione dei ruoli".
"Un esempio di questo discorso - ha spiegato - è Politano, che anche nel 4-3-3 fa tutta la fascia. Ci sono elementi, poi, che in determinati sistemi di gioco possono esprimersi meglio: uno di questi è Raspadori, che preferisce stare al centro o quanto meno sentirsi un calciatore che gioca in mezzo. L’idea di partire dall’esterno, per poi accentrarsi, lo fa sentire snaturato. Lui pensa di essere un numero nove, perché in passato in quella posizione ha fatto vedere il suo repertorio migliore e ha segnato diversi gol con De Zerbi in panchina".
"Corsa Scudetto Napoli-Inter? Un aspetto da non sottovalutare è il calendario delle ultime giornate. Gli azzurri, eccetto la prima sconfitta stagionale contro il Verona, ha battuto tutte le squadre nella parte destra della classifica: 10 partite, 10 vittorie. Da qui alla fine, nelle rimanenti 13 gare, ci sono nove squadre della parte destra della classifica da affrontare. Questo può essere un fattore importante. Se l’assenza di Sommer può incidere sull’Inter? Anche questo - spiega - può diventare un elemento in più. Se il Napoli vincesse domenica a Como, io firmerei subito per un pareggio al Maradona con l’Inter. Atalanta ancora in corsa? Se Napoli e Inter pareggiano nello scontro diretto e l’Atalanta vince, il distacco si riduce a tre punti. Perché a quel punto bisogna togliere ai bergamaschi il piacere di provarci?".
"Como? Squadra ricca di soldi, idee e coraggio. Ha un allenatore molto bravo, anche se non sempre simpaticissimo, e una proposta di gioco offensiva di grande qualità, piena di freschezza, talento e gioventù. Nel primo tempo a Napoli giocò molto bene, a gennaio il club ha speso 50 milioni di euro sul mercato e la squadra è cresciuta tanto nell’identità. Anche quando ha perso delle partite, come con Juventus o Milan, non è mai uscita dal campo come una formazione battuta", ha concluso.
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