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Mirante: "Roma fantastica, mai pensato di andare a casa a Napoli. Nedved e la Juve..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Mirante: Roma fantastica, mai pensato di andare a casa a Napoli. Nedved e la Juve...

L'estremo difensore italiano di proprietà della Roma, Antonio Mirante, si è raccontato al portale ufficiale della società capitolina.


Antonio Mirante, portiere di origini partenopee della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale ufficiale del club giallorosso: "[...] Ho iniziato da portiere a 6 anni al Club Napoli Castellammare, una squadra della mia città. Lì ho avuto la fortuna di trovare un allenatore che mi ha dato delle ottime basi: Ernesto Ferrara. Da giovane era portiere anche lui ed è arrivato fino alla Serie B. Per lui sono passati portieri come i fratelli Donnarumma e Gennaro Iezzo. Per me è stato come un secondo padre. [...] Io ho sempre tifato per la Juve Stabia. È una passione di famiglia, siamo di Castellammare e ci teniamo tanto. Mio zio è uno storico tifoso, andavo spesso con lui, con mio padre e con mio fratello. Anche oggi la seguo molto. Quando ero piccolo era in Serie C1, poi è fallita ed è ripartita dalla D fino a risalire in Serie B dove è tornata quest’anno”.


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Mirante ha poi aggiunto: "[...] Esperienza con la Juventus in Serie B? Avrei preferito continuare in una squadra in cui avevo più possibilità di giocare ma la Juventus mi ha richiamato. Ero in B ma in una squadra con quattro calciatori in campo nella finale del Mondiale che erano rimasti in più c’era Pavel Nedved. Era una situazione strana ma è stato un anno di grande formazione per me. Avevo 23 anni e ho cercato di imparare il più possibile. Il livello della squadra era altissimo e ce ne erano anche altre di alto livello, come Napoli e Genoa che sono salite con noi senza dover disputare i playoff. [...] Come ho vissuto la quarantena per il Coronavirus? È stata dura dovere interrompere la nostra routine fatta di allenamenti, ritiri e partenze per giocare in campionato e in coppa. Ma ognuno ha dovuto rinunciare alle proprie abitudini e non sarebbe giusto da parte nostra lamentarci. Mi ha fatto piacere che nessuno della squadra se ne sia andato da Roma. L’ho visto come un segno di grande attaccamento e senso di responsabilità. Siamo stati tutti rispettosi l’uno dell’altro. Io stesso non ho mai preso in considerazione l’idea di andare a casa a Napoli che è a un’ora e mezza di macchina da Roma. In più la Società è stata fantastica, ci ha messo a disposizione da subito tutto il necessario per allenarci".


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