Minà: "Il lessico della mia famiglia era il siciliano stretto. La pandemia ha demolito le nostre radici"

Gianni Minà ha svelato con fierezza le sue origini siciliane: "Mia madre parlava un siciliano elegante, per tutta la famiglia era Checchina".
Il grande Gianni Minà ha raccontato con fierezza delle sue origini siciliane attraverso l'intervista rilasciata sulle pagine di Repubblica: "Il lessico della mia famiglia era il siciliano stretto di mia nonna Nella, il siciliano elegante di mia madre Francesca, per la famiglia Checchina, il cui nomignolo l’ha ereditato la mia seconda figlia Francesca (Chicca per noi), il torinese stretto di mia nonna Cesira, burbera, ma dal un cuore soffice, e di mio padre, avvocato presso le Assicurazioni Generali".
Sul periodo difficile della pandemia, ha raccontato: "Sono sempre stato un “animale sociale” e tagliare le relazioni con i miei amici e la mia famiglia è stato doloroso. Ancora più per mia moglie, che ha dovuto scegliere tra il preservare la mia salute fisica e quella di mio fratello Enzo costruendo intorno a noi una sorta di “bolla” di sicurezza, e il nostro equilibrio psicologico".
"Ho notato che persone come lei, che si prendono cura dei familiari più fragili, non sono rappresentate in alcun modo. Non hanno voce, eppure reggono le fragilità della nostra società. Questa pandemia ha demolito le radici del nostro paese, noi anziani, e chi ha denunciato questo problema è stato papa Francesco, l’unico papa ad essere così isolato soprattutto di fronte alla guerra iniziata durante la pandemia, perché, nonostante non se ne parli più, siamo ancora dentro l’onda del Covid e non ne siamo ancora usciti purtroppo". Ha concluso Minà raccontando il dramma di un'intera generazione.








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